L'ARTISTA Sezione Fotografia
Ascanio Kurkumelis
nato/a a: Parma
residenza di lavoro/studio: Parma (ITALIA)
iscritto/a dal 07 apr 2012
Le opere
Nature Meccaniche
fotografia digitale, stampa fine art su carta di cotone
32,9x48,3
Nature Meccaniche
fotografia digitale, stampa fine art su carta di cotone
32,9x48,3
Nature Meccaniche
fotografia digitale, stampa fine art su carta di cotone
48,3x32,9
Biografia
Ascanio Kurkumelis di origini greche, è nato a Parma nel 1985. Finito il liceo si iscrive al corso di laurea in Beni Artistici all’Università di Parma dove, nel 2009, si laurea con una tesi sul periodo informale del fotografo Nino Migliori, ormai un caro amico da cui assorbire preziosi consigli. Attualmente collabora da più di un anno presso lo C.S.A.C (Centro Studi Archivio della Comunicazione) di Parma alla realizzazione della mostra fotografica I Mille. Scatti per una storia d’Italia. Lavora alla stesura della tesi magistrale, incentrata sullo studio del rapporto tra il concetto di Informe e la scrittura fotografica. Vive attualmente a Parma.
Curriculum esposizioni personali, collettive, partecipazioni, premiazioni:
Nell'Agosto 2008 tiene la sua prima personale presso l'atelier Valente Voltera nell'isola di Cefalonia, presentando il lavoro Percorsi su carta, disegni e fotografie.
Nel Dicembre 2009 inaugura la personale: Nuove Forme, a Parma nella galleria A34 di Barbara Lodi in Borgo Felino (dal 20 Dicembre al 30 Gennaio 2010), curata dal Dot. Andrea Tinterri e dal Dot. Domenico Russo.
Una delle sue foto viene scelta, premiata e pubblicata sulla rivista letteraria La luna di traverso (numero 26 , anno 2010), nel numero Silenzio
Sempre per la rivista letteraria La luna di traverso, uno dei suoi lavori viene scelto e pubblicato per il numero Ultramondi (numero 30, anno 2011)
Partecipa alla XXVI mostra internazionale d'arte contemporanea di Reggio Emilia Arte Immagine, nel Novembre 2010, tramite la galleria d'arte di Parma Il Sipario di Roberto Bertorelli che espone sue fotografie.
In occasione della XXXI edizione della Biennale d'arte di Roncaglia Il respiro dell'altro io (21 Marzo -18 Aprile 2010), presso S. Felice sul Panaro (Modena), uno dei suoi lavori (Gelosie, photocollage, stampa fine art su carta di cotone 60 x 90 cm) viene scelto, premiato ed esposto in occasione della Biennale nella sezione giovani artisti under 25. Giuria concorso: Dot. Michele Fuoco presidente, critico d'arte e giornalista; Patrizia Raimondi gallerista L'Ariete artecontemporanea, Dot.ssa Elisabetta Modena storica dell'arte, Dot. Gianni Pedrazzi.
Personale presso la rocca Estense di S. Felice sul Panaro, Ottobre 2011, presentazione lavoro Nature Meccaniche. Curatrice Dot.ssa Elisabetta Modena, testo critico di presentazione Prof. Paolo Barbaro.
Collabora attualmente, da più di un anno, presso lo C.S.A.C di Parma (Centro Studi Archivio della Comunicazione) alla realizzazione della mostra fotografica I Mille. Scatti per una storia d’Italia, inaugurazione 14 di aprile presso il Palazzo del Governatore di Parma.
Nature Meccaniche
Il lavoro è stato realizzato nelle scorse estati nell'isola di Cefalonia, la mia terra d'origine. Mi interessava analizzare da vicino il rapporto che si instaura tra il rifiuto meccanico e il contesto naturale circostante. Un rapporto che si esprime in una simbiosi tra i due elementi, originariamente estranei, ma che si trovano a condividere uno spazio comune al quale devono adattarsi. Un' unione in cui il risultato è un composto meccanico altro, nuovo, carico di nuove valenze. Macchine che si svelano nella loro unicità per la prima volta, lontane da quelle forme "perfette" e standardizzate alle quali siamo abituati a vederle. I segni e le forme acrobatiche delle lamiere sono espressione della loro vera nudità, della loro breve o lunga storia, ma che cozza con il senso comune della forma lineare e perfetta e dunque utile. Accanto, l'idea di affiancare a queste macchine un'altra forma, ma di meccanica naturale questa volta. Un qualcosa che rendesse il senso di un discorso doppio e parallelo, ma che fosse anche espressione chiara e diretta di un territorio preciso, inteso come frutto di una terra, e non importazione esterna. Ecco il perché delle agavi. Piante che si trovano qui sparse un po' ovunque, anche nei luoghi più impensabili, e che si distinguono solo per i segni che portano sulla loro pelle. Una consistenza la loro che ricorda quella della pelle umana. Alcune verdi, altre mutilate e secche, in un continuo ripetersi.
Ascanio Kurkumelis












