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THE ARTIST  Section Painting

Daniele Emilio Cinquini

born in: Viareggio

work/study place: Viareggio (ITALIA)

in contest since Apr 05, 2012

web site: http://netlog.com/danieleemili…

The Artworks

Daniele Emilio Cinquini | Caos urbano

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Caos urbano
mista, tela
100x90

Daniele Emilio Cinquini | Flussi

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Flussi
mista, tela
51x79

Daniele Emilio Cinquini | Vele

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Vele
mista, juta
68x52

Biography

Dopo le elementari, frequenta le medie e li grazie alla sua insegnante di Educazione Artistica Carla Polleschi, se dopo
le medie intraprende gli studi artistici. Spesso Cinquini va girovagando tra le darsene e all’esterno dei cantieri e lì si
rende conto della dura realtà. Questo mondo è un legame così profondo che lo seguirà nel suo primo percorso
artistico. In quegli anni si avvicina alle botteghe di colori e di cornici, fa amicizia con il Paradisi, qui nel suo negozio,
conosce pittori come: Beconi, Catarsini, Santini, Bonetti e tanti altri, i carristi come Galli, Baroni e Menghino.
Frequenta anche il negozio dell’amico Donatelli, con il quale si intrattiene spesso a fare lunghe chiacchierate sull’arte.
Nel 1966 si iscrive al Liceo Artistico di Carrara. Qui scopre un mondo tutto nuovo; un altra realtà le cave, a confronto
con le sue darsene con la sua gente, due mondi diversi, ma accomunati da un denominatore comune; la fatica e i
sacrifici. In quegli anni il Liceo Artistico era collegato all’Accademia di Belle Arti, uno scambio continuo e una fucina di
estro e creatività. Cinquini è enormemente attratto da tutta questa realtà. Lo interessano tutte le materie artistiche. Si
diploma nell’estate del 1972 e nello stesso anno si presenta una prima occasione per esporre le sue opere assieme
ad altri quattro compagni di classe, in quegli anni la pittura di Cinquini è figurativa .
Si iscrive poi, alla Facoltà di Architettura di Firenze dove si laurea con una tesi sul recupero ed utilizzo della Torre di
Viareggio detta impropriamente Torre Matilde, ed è in questo periodo di studi universitari che l’attività di ricerca e studi
pittorici, subisce una fase di rallentamento.
Gli anni della contestazione hanno rappresentato un momento di grandi cambiamenti e per Cinquini, hanno significato
una nuova visione e un modo nuovo di concepire l'arte.
Il ‘76, è l’occasione che aspettava, espone le sue opere alla galleria d'arte la Zattera in via Battisti a Viareggio è la sua
prima personale, può presentare le sue nuove opere, oramai la pittura figurativa è stata sostituita con l’astrattismo
informale, che diventerà il suo nuovo linguaggio espressivo.
Riallaccia nel ‘78, i contatti con il suo vecchio amico Enrico Becherelli, assieme decidono di aprire uno studio di
grafica pubblicitaria, a Viareggio il “CB grafic”. dopo pochi mesi da già ottimi risultati. Nel periodo estivo crearono una
manifesto pubblicitario a cadenza settimanale il Jolly veniva affisso nei locali e nei bagni da Forte dei Marni a Torre
del Lago. L'attività va avanti per circa tre anni, poi nel’82 lo studio viene chiuso.
Una volta laureato riprende gli studi pittorici e la ricerca sull'arte. Si incontra con l’amico e pittore Ferdinando Coppola
che dopo aver visto le sue opere, lo spinge a continuare e a preparare quanto prima una personale.
Così nel ‘92, organizza una personale con il patrocinio del Comune di Massarosa nei locali di villa Gori a Stiava.
Da questo momento in poi l’attività artistica e di ricerca proseguirà costantemente fino ai giorni nostri.
Cinquini, realizza le sue opere con tecnica mista: acrilico, acquerello, china, olio. tempera. Gli piace lavorare
sulla tela a trama fine, ma non disdegna il materiale poroso come la juta.
Come tutti i pittori ama la grafica e con essa la carta, gli inchiostri e spesso passa interi periodi a creare opere.
Motivo ispirativo: E’ l’ambiente, l’uomo, il suo essere; così ora si intravedono delle vele, i monti, il sole che
sorge o tramonta. Simboli e sagome realistiche che si intrecciano con fantasiosi colori.
Le sue opere, interagiscono tra loro in una pluralità di linguaggio e di messaggi, esprimendo la complessità e
la contraddizioni del nostro tempo. Racconta di paesaggi urbani, o altri luoghi naturali, in alcuni casi già
distrutti dalla mano dell’uomo, altri ancora al contrario prefigurano luoghi del vivere quotidiano.
Indaga il concetto di tempo sotto il profilo fragile e instabile del cambiamento, della memoria, o il tormento di
un ricordo che non dà pace. Altre volte, nelle sue linee curve e spezzate, con ampie campiture di colori
ricerca un equilibrio dell’anima, che si interroga sull’importanza dei legami, dei possibili incontri tra donne e
uomini, di uno sperato sogno d’amore.
Percorso artistico
-Nel 1972 si diploma al Liceo Artistico di Carrara e si presenta una prima occasione di esporre le sue opere, assieme a
quattro compagni di classe, organizzano una collettiva, nei locali della galleria d’arte Madonna del Cavatore a Carrara,
partecipano: Tiziano Campi, Vittorio Carassali, Massimo Lomi e Federico Luci. In quegli anni la pittura di Cinquini è di
tipo figurativo ispirata a pittori come Vang Gogh, Bernard Buffet, Francis Bacon, ma soprattutto risente degli influssi
del concittadino Lorenzo Viani. Di lui scriverà il professore di Storia dell’Arte Cardini Paolo dal Tirreno del 19 maggio:
“Cinquini, nelle sue opere è interessato ad un figurativo cupo e malinconico giocato su un tonalismo che per la sua
intensità e la ricerca ci appare quasi espressionistico” e ancora sulla Nazione il critico Paolo Cargioli: ” Appare il più
maturo non tanto per le capacità tecniche, quanto per il discorso continuativo che è riuscito a fare. Egli raffigura una
realtà malinconica e triste le sue figure, immerse in un ambiente tetro quasi infernale, testimoniano una paura del
domani”. Nello stesso anno ha un buon successo al concorso “Viani” ed a quello di “Maschere e Carnevale”, a
Viareggio.
-Nel '73 aderisce ad una iniziativa sul quadro di piccolo formato, presso la galleria dello Studio Executive a Viareggio
ottenendo un primo premio. Una segnalazione e un premio speciale dal concorso “Maschere e Carnevale”.
-Espone nel ‘74 alcune opere al premio Nazionale a Roma organizzato con gli auspici della “Scena Illustrata”
conseguendo il 3° premio assoluto e una segnalazione speciale.
-Si presenta nel ‘76 un occasione importante, la sua prima personale. Il sig. Marcucci, allora curatore della galleria
d’arte “La Zattera” di Viareggio gli propone di esporre 30 opere, dal 05 al 20 maggio. Per Cinquini è l'occasione di farsi
conoscere e l’opportunità di presentare la sua nuova visione dell'arte. La pittura figurativa ha lasciato il posto
all’astrattismo informale che diverrà il suo nuovo modo di esprimersi, fino ai giorni nostri. In quella occasione il dépliant
viene curato dal pittore e professore del Liceo Artistico di Carrara Amerigo Piccini. Inaugura l’allora Sindaco di
Viareggio Paolo Barsacchi. Numerosa fu l’affluenza di pubblico e di autorità, buona la critica e la riprova del suo
successo fu che riuscì a vendere quasi tutti i suoi quadri. Fra le personalità, che visitarono l‘esposizione, vi fu anche
Vinicio Berti e sua moglie, Cinquini apprezzerà e farà tesoro dei consigli del maestro.
-La rivista d’arte Bolaffi e Mondadori nel ‘78, gli pubblica due opere, con il n. 77 anno XX mese di marzo. Terminati gli
studi universitari.
-Nel ‘92, produce un buon numero di opere, e seguendo i consigli dell'amico Ferdinando Coppola, organizza con il
Comune di Massarosa a Villa Gori di Stiava, una personale dal 1 al 15 luglio. Lodovico Gierut curerà la critica per il
dépliant, titolo Frammenti di Speranza. Un successo inaspettato di pubblico e critica.
- Due personali molto importanti nel ‘93: La prima nel Chiostro di S. Agostino a Pietrasanta, dal 20 aprile al 07 marzo,
cura l’invito il pittore Glauco Ordavo, dal titolo “Spazio e forme”. La seconda nella Cappella Medicea a Seravezza
dal 18 settembre al 24, curatore ancora Lodovico Gierut. In quella occasione presenta il suo primo catalogo dal titolo
Spazio e Forme 2 . Nell’estate dello stesso anno partecipa a Seravezza all’iniziativa della Associazione Pro–Loco
“Artisti in piazza”.
-Nel ‘94 partecipa a Pietrasanta nel Chiostro di S. Agostino alla collettiva di S. Martino, dal’11 novembre al’11
dicembre. Nello stesso anno fa una nuova esperienza con la ceramica; provando ad usare i colori a freddo, dopo studi
e bozzetti, prepara anfore e piatti per esporre.
-Ancora una personale nel ‘95 dal 22 agosto al 3 settembre presso la Torre Matilde a Viareggio curatore dell’invito il
critico Raffaello Bertoli. Titolo della mostra Pensieri Forma e Colore, riscuotendo un ottimo successo.
- Nel 1996 il 19 giugno a causa dell’alluvione, che sconvolse tutta la Versilia, rappresenta per Cinquini un anno di
intenso lavoro. E' in quell’anno che conosce il professore Cesare Garboli, che poi in seguito ne curerà la critica per il
dépliant della personale che si terrà a Palazzo Tori a Camaiore dal 21 settembre al 6 ottobre con il patrocinio del
Comune di Camaiore e l’Assessorato alla Cultura, titolo dell'esposizione Immaginazioni. Nello stesso anno fa degli
studi sull'opera tridimensionale, si avvicina così alla scultura e dopo vari schizzi, prova a scolpire il legno, traendo
ispirazione dagli “straccali” , realizza dei bozzetti che verranno esposti.
Ancora nello stesso anno aderisce ad una collettiva di Artisti Italiani in Svizzera presso la galleria d’arte Relato & CO. a
Lugano, dal 1° marzo al 31..
-Nel ‘97 partecipa alla mostra-asta, dal 1° dicembre al 20 gennaio. Il ricavato della vendita andrà a favore delle famiglie
per la ricostruzione del paese di Cardoso.
-Prepara una personale nel ‘98, a Palazzo Sani in Via Fil lungo a Lucca, presso l’Associazione Commercianti, titolo
dell'esposizione Astrazione e Colori, dal 12 al 20 settembre, l’invito è curato dal Professor. Marcello Cicciotto, buono
il successo di pubblico e critica.
-Partecipa nel 2000 a due collettive la prima in “Colori di Sera” a Pietrasanta dal 20 luglio al 12 agosto e la seconda a
Forte dei Marmi “Arte in Via Pascoli”, dal 7 agosto al 31. Nello stesso anno una personale a Viareggio nei locali della
Torre Matilde curatrice della presentazione la critica d’arte Antonella Serafini, dal 2 al 14 agosto, titolo della mostra
“Senza confini, in quella occasione vengono esposti: dipinti, collage, ceramiche e bozzetti di sculture.
-Ad aprile del 2001 dopo i contatti con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Camaiore per le iniziative dell’estate,
aderisce all'evento “Camaiore estate 2001” con una-personale nei locali delle Scuderie Borbone, dal 4 agosto al 19.
Per l’occasione elabora un progetto che preveda non solo l'esposizione delle sue opere: dipinti, bozzetti di sculture e
ceramiche, ma presi contatti con un gruppo musicale, organizza delle serate a tema, abbinando anche delle serate di
poesie e musica. Titolo della mostra La Notte il Mare i Sogni. Cura la presentazione per Cinquini, la professoressa e
scrittrice Moira Berti, le poesie scritte ed interpretate da Luca Checchi, la musica viene eseguita dal gruppo Ondes
Martenot. Buona l’affluenza di pubblico e di critica. Partecipa nello stesso anno alla collettiva “Colori di Sera” a
Pietrasanta dal 13 luglio al 26 agosto.
-Nel 2002, aderisce all’iniziativa “I Colori della Vita” a Pietrasanta organizzata dal’Ass. U.I.L.D.M. collettiva-asta a
favore dell’associazione. Nello stesso anno ha una sua prima esperienza assieme al figlio Federico nel mondo del
Carnevale di Viareggio, partecipa alla realizzazione finale, del carro di prima categoria La voce del mare, del carrista
Emilio Cinquini.
-Nel 2003 partecipa con alcune opere all’iniziativa del Comune di Viareggio e Assessorato alla Cultura “La vita Agra”,
assieme al gruppo musicale Ondes Martenot, nel locale del circolo culturale il Fienile per la celebrazione del 25 aprile
e 1° maggio. - E’ presente nel 2004 con le sue opere alla mostra-asta organizzata dall’Associazione U.I.L.D.M.
sezione della Versilia. Sempre nello stesso anno partecipa alla mostra per l’anniversario del 10 al 25 aprile
organizzato dal Comune di Massa.
-Nel 2008 l’Associazione Caleidoscopio in collaborazione con il Comune di Viareggio, lo invita all’esposizione della
collettiva dal titolo “Astrattismo a Viareggio dal dopo guerra ad oggi”, presso i musei civici di villa Paolina Bonaparte
dal 7 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009, pubblicazione del catalogo curato da: Dino Carlesi, Lodovico Gierut e
Marcella Malfatti con le testimonianze: Sen. Giovanni Pieraccini, Francesco Bendinelli, Adolfo Lippi. Un considerevole
successo di critica e pubblico.
-Il Comune di Camaiore nel 2009, per l’otto marzo “Festa della Donna” organizza una collettiva, presso le scuderie
Borbone dove espone sei opere, ancora nel 2009 il Circolo Culturale il Convivio a Lido di Camaiore gli organizza una
personale dal 3 maggio al 2 giugno, titolo Racconti dell'anima, cura la critica Marcella Malfatti allora responsabile dei
musei Villa Paolina a Viareggio. Dopo i contatti con l’Assessorato alla Cultura della Regione Toscana, viene invitato ad
esporre le sue opere a Firenze nei locali di palazzo Panciatichi in Via Cavour sede del Consiglio Regionale, titolo
dell'esposizione Intensità del segno, per il periodo dal 16 ottobre al 25. Cura la presentazione il critico d'arte Enrico
Dei. Di lui scriverà anche Michele Brocchi critico e giornalista per Flash Toscana Consiglio Regionale.
- A dicembre 2010 la galleria d’arte Agorà di Massarosa organizza la 11° edizione del piccolo formato dove partecipa.
Partecipa anche alla 3° edizione del premio Terna Arte contemporanea, sul sito.
- Nel 2011Dal 9 al 26 aprile galleria Asart Pietrasanta collettiva Appesi ad un filo e ancora nel ’11 collettiva ARS
Futura Percorsi nella pittura dal 9 luglio al 16 villa Gori a Stiava Massarosa.
Personale alla galleria Asart di Pietrasanta dal titolo Emozioni dal 19 al 29 agosto. ARS Futura Percorsi nella grafica
collettiva dal 19 al 26 novembre villa Gori a Stiava Massarosa. Nel dicembre '11 alla collettiva presso la galleria d’arte
Agorà di Massarosa per la 12° edizione del premio per il piccolo formato e ancora una collettiva INCONTRI
CONFRONTI Villa Paolina dal 11 dicembre al 31 – '11 Organizzata dal Comune di Viareggio e As. Agorà
-Nel 2012 Terna Arte contemporanea, sul sito. Collettiva FRAGILI BELLEZZE palazzo Panichi Pietrasanta dal 21
gennaio al 5 febbraio, organizzata dal Comune di Pietrasanta e dal' As. Asart. MAIL ART “ArteDonna '12 dal 3 marzo
al 1 aprile, '12 Pinacoteca Civica B. Molajoli Fabriano, con il patrocinio di Città di Fabriano – Ass. alla Cultura
Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana MIBAC Direzione Regionale per i Beni Culturali delle
Marche. Ancora una collettiva INCONTRI CONFRONTI dal 03 marzo al 01 aprile '12 palazzo Zenobi Venezia,
organizzazione Associazione Agorà Massarosa (LU)
I critici che hanno scritto per lui
Paolo Cardini: Insegnante di Storia dell’Arte.
Paolo Cargioli: Giornalista
Amerigo Piccini: Pittore e insegnante Liceo Artistico di Carrara.
Lodovico Gierut: Critico.
Danilo Orlandi: Storico e Critico.
Glauco Ordavo: Pittore.
Raffaello Bertoli: Critico.
Cesare Garbali: Docente Universitario e Critico.
Marcello Ciccuto: Docente Universitario e Critico.
Antonella Serafini: Insegnante e Critica.
Moira Berti: Insegnante e Scrittrice.
Marcella Malfatti: Direttrice Musei Paolina Viareggio.
Enrico Dei: Critico.
Michele Brocchi: Giornalista e critico Consiglio Regione Toscana.
E’ presente in collezioni di privati a
Viareggio, Lucca, Livorno, Pisa, Massa Carrara, Firenze, Roma, La Spezia, Pistoia, Napoli,
Milano, Bari, Parigi e Argentina.
Ha opere in permanenza
Comune di: Viareggio, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza.
Museo per la Resistenza di Stazzema.
Cento Culturale e Spirituale Fra Benedetto a Sillico di Pieve a Fosciana (LU).
Pinacoteca del Consigli Regionale della Toscana.
Pubblicazioni recenti
Nel libro “La Versilia e L’Arte di Lodovico Gierut”
Nel Catalogo “ Astrattismo a Viareggio dal dopoguerra ad oggi nel panorama Italiano dell’arte”
Nel Catalogo “ARS FUTURA percorsi nella pittura 2011
Nel Catalogo “ARS FUTURA percorsi nella grafica 2011”
Nel Catalogo “INCNTRI CONFRONTI” Villa Paolina Viareggio dicembre 2011
Nel Catalogo “FRAGILI BELLEZZE” palazzo Panichi Pietrasanta gennaio 2012