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L'ARTISTA  Sezione Pittura

DESIREE LAND

nato/a a: FINALE LIGURE

residenza di lavoro/studio: LOANO (ITALIA)

iscritto/a dal 16 apr 2012

sito web: http://desireeland.blogspot.co…

Le opere

DESIREE LAND | tris: corpo, materia, spirito

vedi ad alta risoluzione

tris: corpo, materia, spirito
collage, resine, legno
33x84

DESIREE LAND | 4

vedi ad alta risoluzione

4
terra,resine,acrilici, tela
60x40

DESIREE LAND | tifnit

vedi ad alta risoluzione

tifnit
terra,collage,colori olio, albume, legno
45x130

Biografia

Desiree Burlando
I temi della perdita, della lontananza, della migrazione, sono da sempre l’interesse principale di Desiree Burlando.
Nasce nel 1984 a Finale Ligure, trascorre la sua infanzia a Corio Canavese, un piccolo paese di montagna che segnerà il suo fare artistico.
I suoi lavori sono fatti di terra, quella terra che è la sua Heimat, il luogo dell’infanzia.
L’ Heimat dell’infanzia è fatta di un tessuto di spazi immaginari; Heimat sono i rumori del treno mescolati alla polvere dell’estate e all’odore di insetti schiacciati. Solo l’infanzia s’impossessa per sempre di quanto sembra inutile, di ciottoli, schegge di legno e sogni antichissimi.
Stranamente queste cose in apparenza così futili non ci abbandonano, e in queste riconosciamo in qualche modo il mondo, e nel mondo continuiamo ad imbatterci in esse, in questa Heimat.
L’incontro con la poesia di Hölderlin diventa fondamentale per la sua ricerca artistica, la presenza costante della montagna, come orizzonte privilegiato e partitura del mondo, i pochi passi dal paese che portavano a un clivo, a un boschetto dove sentirsi vicini/lontani rispetto alla propria casa.
Il nostro tempo vede il naufragio del divino. La poesia di Hölderlin è il canto del cigno delle epoche che invece, in modi diversi, al divino restavano unite.
-Heimat-
Und niemand weiß
Indessen laß mich wandeln
Und wilde Beeren pflücken
Zu löschen die Liebe zu dir,
An deinen Pfaden, o Erd
Hier wo ....
Nel 2008 si occupa della parte organizzativa e allo stesso tempo della realizzazione di una mostra dedicata alla Palestina.
Il titolo della mostra, “Palestina, la verità non sta solo in un sogno ma in molti sogni”, è tratto da una celebre affermazione del noto regista italiano, Pier Paolo Pisolini.
In un tempo disorientato e frammentato l'estraneità della terra e la condizione di esilio sembrano sempre più caratterizzarci e avvicinarci alla condizione palestinese.
I palestinesi sono stati costretti a lasciare le loro terre abitate da secoli e a vivere nella miseria e nella fame. Cosa significa perdere la propria terra per un popolo prevalentemente contadino?cosa significa vivere in esilio? quali sentimenti nutrono in territorio straniero? cosa significa non avere un'identità riconosciuta nel mondo?
Questi e molti altri quesiti ci hanno unito nel tentativo di testimoniare la tragedia palestinese attraverso immagini, fotografie, video e musiche.... affinché si possa intravedere un qualche barlume nella notte del mondo.
Il passato è inautentico quando si accetta passivamente la tradizione, è autentico quando nella tradizione si coglie l'opportunità di rivivere le possibilità dell'essere che è già stato.
La mia arte ha i movimenti del pudore: sa fermarsi davanti all'irrappresentabile, allontanarsi dall'impudicizia sentimentale, rifiutarsi all’erotismo estetizzante.