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THE ARTIST  Section Painting

Evertrip

born in: Galatina (LE)

work/study place: Lecce (ITALIA)

in contest since Apr 06, 2012

web site: http://www.evertrip.it

The Artworks

Evertrip | Struttura dissipativa

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Struttura dissipativa
uni posca, pvc
29,7x21 cm

Evertrip | reperto_003

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reperto_003
uni posca, pvc
29,7x21 cm

Evertrip | reperto_002

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reperto_002
uni posca, pvc
29,7x21 cm

Biography

BIO
Nato in provincia di Lecce nel 1984, dal 2006 usa lo pseudonimo Evertrip. Inizia il suo percorso artistico come pittore e poeta tra mostre e antologie letterarie, esperienze che lo porteranno nel 2008 a pubblicare la sua prima silloge illustrata, "Le commedie del Buio" (Kipple Edizioni). La buona riuscita del prodotto lo porterà ad accostarsi all'idea di libro come un oggetto d'arte del quale l'artista deve esserne autore totale, in ogni suo aspetto.
Nel 2010 si laurea in decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Lecce con una tesi sul romanzo illustrato di Max Ernst "Una settimana di Bontà", e analizzandone la struttura grafico-letteraria.
A PROPOSITO DELL'OPERA
Il termine "struttura dissipativa" fu coniato dal premio Nobel per la chimica Ilya Prigogine alla fine degli anni '60. Il merito di Prigogine fu quello di portare l'attenzione degli scienziati verso il legame tra ordine e dissipazione dell'energia, discostando lo sguardo dalle situazioni statiche e di equilibrio generalmente studiate fino ad allora, e contribuendo in maniera fondamentale alla nascita di quella che oggi viene chiamata epistemologia della complessità. In natura i sistemi isolati sono solo un'astrazione o casi particolari, mentre la regola è quella di sistemi aperti che scambiano energia con i sistemi limitrofi e grazie a questo sono in costante evoluzione.
Il lavoro presentato è stato realizzato con Uni Posca e penna a inchiostro fluido. Essendo a base acrilica, i pennarelli Uni Posca possono creare sfumature tonali se ripassati a fresco. Il risultato della mia ricerca è stato un creare una sorta di ambiguità fra grafico e pittorico, dove il colore diventa segno, e viceversa. La particolarità del supporto trasparente mi ha permesso una sovrapposizione che ha dato vita così a un risultato sì complesso ma comunque organico e lineare, dove due mondi appartenenti a due fogli diversi, vengono messi a confronto, dialogano senza respingersi, mantenendo un loro equilibrio.
Nel concetto, ho voluto creare una sorta di confutazione documentaristica fra due pagine, dove sembra sia in atto una analisi scientifica di reperti naturalistici e non. La calligrafia volutamente incomprensibile si trasforma in tratto grafico che mantiene una sua coerenza nell'armonia della composizione, riporta i pensieri dell'autore in maniera del tutto caotica, un flusso di pensieri che in realtà di scientifico non ha niente, e dove sogni, pensieri, poesie, appunti, si mescolano in una sorta di enciclopedia emozionale.