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L'ARTISTA  Sezione Pittura

Parrasia

nato/a a: Milano

residenza di lavoro/studio: MILANO (ITALIA)

iscritto/a dal 20 apr 2012

sito web: http://www.parrasia.com

Le opere

Parrasia | [C][U][B][E]

vedi ad alta risoluzione

[C][U][B][E]
stampe di scansioni su cartone, pannelli di legno movibili legati da cerniere
200x100

Parrasia | [A][P]+[P][E][S][O]

vedi ad alta risoluzione

[A][P]+[P][E][S][O]
stampe di scansioni su cartone, pannelli di legno di diverso spessore
190x70

Parrasia | [C][E][L][L][U][L][A]

vedi ad alta risoluzione

[C][E][L][L][U][L][A]
stampe di scansioni su cartone, pannelli di legno di diverso spessore
85x60 cad

Biografia

Esposizioni personali:
- 2/23 Novembre 2013 - presso New Art Center Inc, 8th Avenue, New York 10018 - USA
Premi ed esposizioni collettive:
- 3/8 marzo 2012 - Collettiva "Metamorfosi Donna" - presso l'Associazione Art Action -
Palazzo di Renzo Piano Via Bovio 6 - Novara - Curatore: Vincenzo Scardigno
- 2/12 ottobre 2012 - Collettiva "Visioni in bianco e nero" - presso lo Studio Iroko - via
Voghera 11/b - Milano - Curatore: Barbara Vincenzi - Catalogo.
- 3/11 dicembre 2011 - Vince il 5° premio - sezione Digital Art alla Biennale
Internazionale d'Arte di Firenze - Fortezza da Basso - Firenze - Direttore Artistico:
Stefano Francolini - Catalogo.
- 13/23 ottobre 2011 - Collettiva "Tunnel" - presso lo Studio Iroko - via Voghera 11/b -
Milano - Curatore: Barbara Vincenzi
- 24 settembre /4 ottobre 2011 - Rassegna di Arte Contemporanea Treviso 2011 - Ca’ dei
Carraresi - Treviso - Curatori: Barbara Vincenzi e Daniel Buso - Catalogo.
- Nel 2011 l’opera [P][A][N][D][O][R][A], è tra le opere segnalate dalla giuria del Premio
Combat (opera pubblicata nel catalogo dell’edizione 2011) - Direzione Artistica: Adriana
Polveroni, Ausonia, Daniele Capra, Francesca Baboni, Luca Coser, Nicola Davide
Angerame, Stefano Tadde - Catalogo.
- 2/8 maggio 2011 - L'opera [AP]+[PESO] viene selezionata tra i finalisti del Premio Donkey
Art Prize - Esposizione presso Galleria De Santis - Via Tortona 28 – Milano
- 14/28 dicembre 2010 - L'opera [E][F][E][S][T][O] - VOL.1 viene selezionata tra i finalisti del
Premio Nazionale d’Arte Città di Novara - Esposizione presso Palazzo Bellini - Oleggio
(NO) - Direzione artistica: Vincenzo Scardigno - Catalogo.
- Nel 2010 l'opera [S][L][I][C][E][S] [Y][O][U][R][S][E][L][F] viene selezionata tra i semifinalisti
del Premio ARTE, della rivista Arte - Cairo/Editorale Giorgio Mondadori.
- 12 giugno/27 giugno 2010 - Mostra Collettiva dei vincitori del Premio Nazionale d’Arte
Città di Novara – Palazzo del Broletto – Novara - Direzione artistica: Vincenzo Scardigno.
- 14 maggio/5 giugno 2010 - L’opera [I stare at][You/You][Crucify me], viene selezionata tra i
finalisti della Biennale d’Arte di Asolo - Fornace dell'Innovazione - Asolo (TV) - Direzione
Artistica: Paolo Levi - Catalogo.
- 10/22 ottobre 2009 - L’opera “Scansione I” vince il secondo premio, sezione pittura, del
concorso Premio Nazionale d’Arte Città di Novara - Palazzo del Broletto - Novara -
Direzione artistica: Vincenzo Scardigno - Catalogo.
- Nel 2005 l’opera “Croce” viene selezionata tra i finalisti del concorso la “La forma oltre
l’infinito” indetto dal Comune di Milano per il Cimitero Monumentale.
Biografia:
Nata a Milano nel 1975, dopo il diploma di liceo artistico nel 1994/95, nel 2000 si laurea in Storia
dell'Arte Contemporanea presso l'Università degli Studi di Milano e nel 2002 consegue un Master
Universitario in E-design presso Facoltà di Design del Politecnico.
Dagli anni '90 intraprende l'attività di scultrice che porta avanti parallelamente, prima agli studi
universitari, e poi all'attività professionale di designer e progettista web.
Negli anni utilizza diversi materiali tra i quali il gesso, la cera, il bronzo, e frequenta la Scuola del
Nudo presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Dopo diverse sperimentazioni approda finalmente
alla terracotta e alla tecnica del colombino. A partire dal 1998 ha modo di frequentare i laboratori
degli artisti presso la Fornace Curti di Milano e realizzare le prime cotture.
Proprio l’utilizzo della terracotta rappresenta una svolta nella propria attività di scultrice che le
permette di esprimere al meglio il proprio sentimento artistico incentrato interamente sulla figura
umana in tutte le sue declinazioni espressive, da figurativa, tormentata e contorta a stilizzata,
compatta e monumentale.
Il proprio percorso artistico si snoda infatti attraverso alcuni temi principali, o gruppi di sculture, che
si succedono negli anni:
1) Le Tempeste, grovigli di figure trascinate da forze superiori
2) I Lottatori, coppie di figure in forza contrapposta tra loro
3) I Ribelli, figure singole che si esprimono attraverso il moto tortuoso del corpo
4) I Feriti, figure spaccate a metà, lacerate da tagli
5) I Giganti, figure sempre più stilizzate e dalle superfici compatte di grandi dimensioni
6) Contorsioni, figure sedute o coricate che tentano di risollevarsi
7) Tronchi, frammenti di busti e pezzi di corpi scavati da solchi e tagli
8) Attese, figure immobili sedute o coricate
A partire dal 2006, accanto alla produzione ormai consolidata in terracotta, inizia a sperimentare
una nuova linea espressiva incentrata sul tema della Gigantomachia. L’artista realizza pannelli di
dimensioni variabili, denominati “pittorilievi”, bassorilievi che implicano l’utilizzo su supporti diversi
(polistirolo, legno, cartone) e di materiali quali il colore (pigmenti puri) e la sabbia, che richiamano il
mito della creazione dei Giganti della mitologia greca, nati dall’unione del sangue di Urano con la
terra Gea.
Sempre legate al mito dei Giganti e alla scultura greca sono le opere realizzate a partire dal 2007,
figure di grandi dimensioni (scala 1:1) dalle forme dinamiche e dalla superficie screpolata, ruvida,
materica, realizzate in gesso, sabbia, malta e carta di giornale.
Nel 2008 avvia una nuova ricerca volta principalmente a catturare la dimensione temporale
all’interno dell’opera artistica: nascono così le [S][C][A][N][S][I][O][N][I] immagini colte tramite
l’utilizzo dello scanner e montate a collage in elaborazioni digitali, in cui i frammenti di corpi e volti,
ripresi in tempi diversi, vengono ricomposti in un’immagine unitaria.
L’immagine così stratificata, racchiude in sè lo scorrere del tempo, e si dispone a fasce orizzontali,
in cui zone sfocate, indefinite, si contrappongono a dettagli perfettamente a fuoco, come una sorta
di memoria visiva del corpo e di follia descrittiva della mente.
In un passo successivo parte di queste opere viene ulteriormente elaborata e montata in pannelli
tridimensionali in cui le immagini sono ritagliate e applicate su blocchi di legno di diverso
spessore, in modo da ricomporre la dimensione spaziali e quella temporale.Anche queste opere vengono legate alla rilettura della mitologia greca, in particolare al mito di
Efesto (dio del Fuoco, della Creazione artistica, dell'Ingegno, delle Arti e dei mestieri) della sua creazione più ardita, Pandora (la prima donna donata agli uomini) e di Venere (sua sposa).