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L'ARTISTA  Sezione Pittura

Pasquale Mazzullo

nato/a a: Messina

residenza di lavoro/studio: Venezia-Mestre (ITALIA)

iscritto/a dal 02 mag 2012

Le opere

Pasquale Mazzullo | ALIVE20032011LP

vedi ad alta risoluzione

ALIVE20032011LP
olio, tela deep edge
110x90

Pasquale Mazzullo | FRUSTRATED01052011LP

vedi ad alta risoluzione

FRUSTRATED01052011LP
olio, tela deep edge
110x90

Pasquale Mazzullo | PEACE12032011LP

vedi ad alta risoluzione

PEACE12032011LP
olio, tela deep edge
100x80

Biografia

Pasquale Mazzullo è nato a Messina il 3 novembre 1976. Dopo aver conseguito il diploma di maturità d'arte applicata presso l'Istituto Statale d'Arte "E. Basile" di Messina, ha continuato gli studi conseguendo nel 2001 il diploma di laurea in Scuola di Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.
Nel 2002 ha vinto la borsa di studio della Fondazione “Bonino-Pulejo” di Messina che gli ha permesso di accedere alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia specializzandosi nel campo dell’Illustrazione e nella produzione di libri d’artista multisensoriali.
Nel mese di Giugno 2011, in una mostra personale di pittura e libri d’artista tenutasi a Venezia, ha presentato per la prima volta un progetto artistico dal titolo “The Flow of Time”.
Il progetto consiste nella realizzazione di dipinti ad olio che raccontano delle storie vere di personaggi anonimi che, soprattutto nelle zone di guerra, sono rimasti feriti o totalmente devastati nel corpo e nello spirito.
L'opera presentata fa parte di questo progetto ed tratta della serie dedicata a dei bimbi sfigurati o con i corpi mutilati da esplosioni di mine anti-uomo.
La prima fase del processo creativo consiste nel dipingere queste figure anonime, così come vengono trovate nella realtà (da foto personali o da immagini vere tratte dai media e dal web) e, una volta completata, l’artista interviene in un secondo momento ridipingendoe coprendo con una nuova azione quell’iconografia del dolore, idealmente come se fosse un chirurgo che è intenzionato a restituire a queste figure un destino diverso, una luce nuova che possa conferire dignità e mostrare un chiaro processo di catarsi e purificazione.
Si evince che queste opere hanno la particolarità di essere in continua evoluzione ma, solo attraverso dei video realizzati con delle transizioni animate per ciascun dipinto, si può venire a conoscenza del passato di ogni figura, come se fosse una memoria che conserva quel dolore e quei segni indelebili che affliggono l’anima.
Questo processo può essere seguito tramite i social networks più diffusi, poiché l’artista pubblica delle pagine per ogni dipinto con lo scopo di condividere e dare al pubblico la possibilità interagire con lui spiritualmente e con il suo operato.
I visitatori, così facendo, continuano ad alimentare questo flusso e se nell’eventualità si dovesse interrompere l’evoluzione materiale dell’opera (se non ci fossero ulteriori modifiche) essi contribuiranno a far vivere nello spirito questi personaggi attraverso i pensieri e feedback postati , così come accade nella vita quando materialmente cessiamo di evolverci. Lasciando dei messaggi, i fruitori possono suggerire e indicare la via da seguire, immaginare che queste opere siano “viventi nello spirito” come simbolo di un “presente visibile e palpabile”e che Il dolore, attraverso la magia dell’arte, si trasforma in un elemento simbolo di vitalità ma soprattutto un segno tangibile di speranza.