Vasilij Vasil’evic Kandinskij #Viola 1
fotografia, stampa fine art baritata su alluminio 1mm con retrotelaio
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Vasilij Vasil’evic Kandinskij #Verde 1
fotografia, stampa fine art baritata montata alluminio 1mm con retrotelaio
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Vasilij Vasil’evic Kandinskij #Blu 1
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Vasilij Vasil’evic Kandinskij #Giallo 1
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Kandinskij, nelle sue opere, espone le sue teorie sull’uso del colore, intravedendo un nesso strettissimo tra opera d’arte e dimensione spirituale. Il colore può avere due possibili effetti sullo spettatore: un ”effetto fisico”, superficiale e basato su sensazioni momentanee, determinato dalla registrazione da parte della retina di un colore piuttosto che di un altro; e un ”effetto psichico”, dovuto alla vibrazione spirituale (prodotta dalla forza psichica dell’uomo) attraverso cui il colore raggiunge l’anima. Esso può essere diretto o verificarsi per associazione con gli altri sensi. L’effetto psichico del colore è determinato dalle sue qualità sensibili: il colore ha un odore, un sapore, un suono.
Il viola è instabile, difficile. Suscita il dubbio e l’ambiguo, complicato da gestire nella fascia intermedia tra rosso e blu.
È paragonabile al corno inglese, al fagotto.
Il verde è assoluta mobilità in una assoluta quiete, fa annoiare, suggerisce opulenza, compiacimento, è una quiete appagata. Appena vira verso il giallo acquista energia, giocosità. Con il blu diventa pensieroso. Gli appartengono i toni ampi, caldi, semigravi del violino.
Il blu è il colore del cielo, è profondo; se è intenso suggerisce quiete, se tende al nero è fortemente drammatico, pesante.
In genere è associato al suono del violoncello.
Il giallo è dotato di una follia vitale, prorompente, di un’irrazionalità cieca; Il giallo è il canto del gallo, il raggio di sole, la leggerezza. Viene paragonato allo squillo di una tromba o al suono di una fanfara.
BIO:
Sono diplomata in Arte Applicata – Decorazione Pittorica e scenografica nel 2009 presso l’Istituto Statale d’Arte di Chiavari. Praticante della danza, della pittura e della fotografia, ho terminato nel 2012 l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano. Amo la fotografia analogica e raccontare attraverso le immagini i racconti che popolano i miei pensieri. Realizzo opere di arte mista, partendo dalla fotografia, attraverso la scelta della tecnica di stampa e la contaminazione con altre arti: opere uniche, installazioni di fotografia, pittura e scultura. Mi piace fondere diverse modalità di espressione: danza, musica e video-arte si incontrano in concept che sviluppo in collaborazione con altri artisti. Faccio parte dell’associazione culturale e casa di produzione Wasabi Produzioni e parte del collettivo Fragile Artist. Mi occupo di fotografia e immagine a tutto tondo: Moda, Still Life, Beauty, Reportage matrimoniale/evento/viaggio, Ritratto, Nudo, Architettura e design di interni, Corporate.