Artwork description / Biography
Due momenti storici si incontrano in questo lavoro: l’Etiopia della seconda metà degli anni trenta, colonizzata dall’Italia fascista, e quella di oggi, vista dal campo da calcio di una comunità che si occupa di recupero di ragazzi di strada. Due fotografie, condensate insieme a formare un’unica immagine, entrambe prelevate da un album di famiglia, entrambe souvenir di viaggi compiuti. Due contributi alla rappresentazione dell’idea di un luogo visto e pensato “da casa”.
L’opera, che fa parte della serie ”Sempre ti mando ricordi. Etiopia 1936-2015”, indaga il rapporto fra una realtà geografica contemporanea, che lentamente cerca di ricostruirsi, e l’eco di un passato coloniale di cui rimangono tracce indelebili.
Nata a Bologna nel 1991.
Laureata in Didattica dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Bologna, con la tesi “Sguardi sul mostro. Orrore e meraviglia dall’antichità a Diane Arbus”. Attualmente frequenta nella stessa accademia il Biennio specialistico di Fotografia.