Premio Combat Prize

Data Traffic - Premio Combat Prize

ARTWORK IN CONTEST | Section Photography

 | Untitled

Untitled
stampa digitale su acetato, telaio in legno pitturato bianco
100x132 cm

Data Traffic

born in Roma
work/study place: Roma, ITALIA


in contest since Apr 19, 2017


Under 35

http://www.datatraffic.it/


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 | Untitled (foto con autore)

Untitled (foto con autore)
stampa digitale su acetato, telaio in legno pitturato bianco
100x132 cm

 | Untitled

Untitled
due stampe digitali su acetati separate di due 5 cm, telaio in legno grezzo
100x100 cm

 | Untitled

Untitled
due stampe digitali su acetati sovrapposte, plafoniera in metallo bianco, telaio in legno, tela
60x60 cm

Artwork description / Biography


Biografia
”Through his art practice he is investigating the changing nature of reality and visual representation in the digital age, exploring the new qualities and limitation of the digital image in its networked environments.” (Christopher Vanja - Gallery and Project Manager at Art Basel, Switzerland)
Data Traffic è un progetto di sperimentazione sull’immagine iniziato da Pietro Catarinella a Londra durante il master MA Photography (Central Saint Martins - 2014). I lavori prodotti sono stati mostrati in diversi festival internazionali, tra cui il festival di fotografia di Londra ‘Photo Month’, il Pingyao International Photography Festival (PIP) in Cina; Data Traffic è stato esposto nella collettiva ‘(De) Construct – New Positions on Contemporary Photography from the UK’, in Lituania (Av17 Gallery), attraverso un programma di scambio internazionale finanziato dal ministero della cultura lituano. Alcune opere sono state incluse in Vanja Contemporary: una galleria virtuale con una programmazione di mostre ed eventi internazionali. (http://www.vanjacontemporary.com/). In Italia il progetto è stato mostrato durante il festival RAW (Rome Art Week) e all’interno della Tiny Biennale (Temple Gallery - Temple University Roma).
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Artist Statement
Data Traffic è una continua manipolazione di immagini attraverso l’uso di programmi informatizzati, tecnologie digitali ed interventi manuali capaci di intersecarle, mescolarle, fonderle assieme. La negazione dell’immagine singola porta ad assemblaggi dove gli elementi non sono più separabili ma entrano a far parte di network di layer sovrapposti. Questo processo cerca di restituire sinteticamente le complessità dell’esperienza visiva nell’era digitale, della sua frammentarietà, dell’accelerazione e ubiquità dell’accumulazione delle immagini, della generale crisi della rappresentazione visiva.
I materiali di partenza sono eterogenei e cambiano in relazione a quello che emerge nel processo di manipolazione stesso. Qualsiasi realtà capace di essere digitalizzata, e quindi “inquadrata” in uno schermo, è potenzialmente utilizzabile: immagini prese da Internet, da archivi sia digitali che fisici, objets trouvé, scansioni, fotografie, screenshot, immagini qualunque o di qualità vengono messe sullo stesso piano. L’interesse per un’immagine non dipende né dalla sua risoluzione né dalla qualità della sua rappresentazione ma dalla relazione che si instaura con gli altri elementi nel processo di manipolazione.
L’approccio è anti-progettuale e basato sull’imprevedibilità del risultato finale. Non si arriva a questo partendo da un’immagine per cosi dire pre-configurata, ma piuttosto si mettono in atto delle operazioni digitali che vanno a mutare continuamente questo network di sovrapposizioni. Il modo di procedere è quello del nomade che attraversa un territorio che continua a cambiare proprio perché attraversato. Le immagini finali rimangono degli ‘oggetti aperti’ e indipendenti ma anche capaci di relazionarsi tra di loro in serie.
I lavori non mirano a illustrare, interpretare o proporre dei contenuti specifici. Si sceglie una strada che è quella dell’incertezza visiva, dell’ambiguità semantica, della continua rinegoziazione del senso. A un processo basato sull’imprevedibile e l’accidentale seguono narrazioni multiple nelle quali i tempi di scrittura e di lettura si confondono. Si cerca un continuo divenire dell’immagine, processo che rimette in scena l’incertezza di senso generata dalle nuove tecnologie di proliferazione, manipolazione e disseminazione delle immagini. La quantità e velocità di consumo delle immagini che, per la maggior parte, ci appaiono attraverso schermi, è alla base di questa tensione mirata ad esplorare questa nuova forma di sublime.
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Education

Oct. 2012 – Jun. 2014 London, UK
UAL – Central Saint Martins
MA PHOTOGRAPHY
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Sept. 2010 – Jun. 2011 Rome, Italy
School of photography “Scuola Romana di Fotografia”
MA “REPORTAGE AND PHOTOJOURNALISM”
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Sept. 2003 – Jul. 2010 Rome, Italy
University of La Sapienza
BA and MA ARCHITECTURE
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Exhibitions
21 – Mar. 2017, Rome, Italy
#Selecting
Tiny Biennale
GROUP EXHIBITION
Temple Gallery - Temple University Rome
Lungo Tevere Arnaldo Da Brescia, 15, 00196 Roma
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24 – 29 Oct. 2016, Rome, Italy
Repetition #1
RAW - Rome Art Week
GROUP EXHIBITION
Studio ’Placidia 194’
Via Galla Placidia 194, Roma
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08 – Oct. – 11 Oct. 2015, London, UK
Data Traffic Project
within PHOTOMONTH
(Est London Photography Festival)
GROUP EXHIBITION
Old Truman Brewery
91 Brick Lane London E1 6QL
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19 – May. – 9 Jun. 2015, Vilnius, Lithuania
(De)Construct – New Positions on Contemporary Photography from the UK
supported by the Lithuanian Council for Culture, organized and curated by Vanja Contemporary
GROUP EXHIBITION
supported by the Lithuanian Council for Culture
GROUP EXHIBITION
AV17 Gallery
Aušros Vartų st. 17, 01304 Vilnius, Lithuania
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19 – 25 Sept. 2014, Pingyao (Shanxi Province), China
Pingyao International Photography Festival (PIP)
GROUP EXHIBITION
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23 – 27 May. 2014 London, UK
“Data Traffic 01” and “Data Traffic 02”
Within the “CSM Postgraduate Art Degree Show 2014” at Central Saint Martins
GROUP EXHIBITION
K Space
1 Granary Square, London N1C 4AA
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19 Mar. 2014 London, UK
“Out of Rome”
SOLO EXHIBITION
Green Arcola Gallery
24 Ashwin Street, London E8 3DL