Artwork description / Biography
Nell’opera in concorso Interno
l’assurdità dell’aggressione da parte di una pianta tropicale ai danni di una
volpe è un invito alla riflessione sui concetti di interno/esterno;
conosciuto/sconosciuto; bene e male, temi affrontati anche in altre opere che indagano
la paura dell’abisso, dello sconosciuto, in contrapposizione al domestico, alla
serenità di un ambiente chiuso e rassicurante, luogo protetto come un Hortus conclusus. Fanno parte di questa
serie di lavori i paesaggi in cui le case subiscono attacchi da parte di
calamari giganti o serpenti che spuntano nelle camere da letto.
I mostri che la
mente genera in assenza di conoscenze precise normalmente popolano luoghi
lontani e sconosciuti. Esiste una iconografia fantastica, soprattutto risalente
al periodo medievale, di mostri, draghi, balene giganti e serpenti bicefali che
si pensava nuotassero oltre le colonne di Ercole, dei quali l’equivalente
odierno possono essere gli alieni che hanno sembianze mostruse.
Anche nel
medioevo i serpenti bicefali che si pensava nuotassero nell’oceano atlantico erano
extraterrestri, visto che la terra finiva in Portogallo. Nelle mie opere
compaiono spesso situazioni in cui dei mostri galleggiano su dei paesaggi e accerchiano
delle case. La casa è il luogo che maggiormente si conosce, dove ci si sente a
proprio agio, e dove la fantasia e il preconcetto non possono generare mostri.
La situazione di tensione tra un animale selvatico e una
pianta in un soggiorno ricorda che non tutto ciò che sta all’interno del nostro
hortus è buono. Ma soprattutto che
non tutto ciò che viene dall’esterno, poiché sconosciuto, è pessimo.
Jacked (1974) è diplomato in pittura all’Accademia di Brera
(Milano) e ha partecipato ai Workshop tenuti da Concetto Pozzati, Sergio
Dangelo, Toni Trotta, Anselm Kiefer, Claudio Parmiggiani. Nel 2010 si
trasferisce a Rio de Janeiro. Vive e lavora tra Milano, Rio de Janeiro e la
Sardegna.