Artwork description / Biography
Sono autodidatta. La mia formazione è scientifica e il mio vecchio amore per la matematica ha ancora una certa influenza nei miei lavori.
Il mio mezzo espressivo principale è la linea. Con le linee è possibile costruire qualsiasi cosa, ma nulla è in grado di costruire le linee. La linea condivide la scena col colore. Poiché la mia intenzione è mostrare le linee, il mio utilizzo del colore è anch’esso funzione delle linee. Il bianco e il nero sono i protagonisti della mia tavolozza.
Gli spazi che le linee delimitano, nel loro intersecarsi, assumono un’identità di pieno o di vuoto e costruiscono forme semplici. Dall’unione di forme semplici si creano forme più complesse che suggeriscono talvolta strutture note, ma che altro non sono se non intersezioni di linee. I punti di accesso a tali strutture sono a volte costituiti da singolarità in cui le linee si addensano fino a perdere definizione; altre volte da zone circoscritte di colore; altre volte dall’emergere di una figura ben definita e identificabile.
Nell’opera che presento, due paia di labbra spiccano ai lati opposti di un ambiente in equilibrio dinamico, fatto di forme statiche e di altre che scorrono da un punto all’altro della superficie. Sono labbra pazienti, che attendono il momento in cui si incontreranno.
Le linee fluide di questo quadro sono ispirate alla città di Venezia.