OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Complimenti!

Complimenti!
stagno fuso su velluto
100x70 cm

Jacopo Ernesto Gasparrini

nato/a a Roma
residenza di lavoro/studio: Milano, ITALIA


iscritto/a dal 07 mag 2020


Under 35

https://gasparrini.me


visualizzazioni: 430

SHARE THIS

Altre opere

 | Complimenti!

Complimenti!
stagno fuso su velluto
120x40 cm

 | Complimenti!

Complimenti!
scultura, did�, fil di ferro, spago e colla a caldo.
25x25x22 cm

 | Complimenti!

Complimenti!
scultura, mollica di pane, filo di ferro, spago e colla a caldo
24x18x8 cm

Descrizione Opera / Biografia


Chiunque in casa possiede almeno uno di quei trofei di plastica che regalano ai bambini alla fine di una competizione. Quegli oggetti hanno la funzione di memorabilia: ci ricordano che una volta, da qualche parte, siamo stati più bravi di qualcuno in qualcosa. È un concetto di competizione che ci insegnano sin da piccoli, il quale però sopravvive anche nell’età adulta. L’ipercompetitività nel mondo del lavoro, nella sessualità, nei rapporti sociali sono, senza ombra di dubbio, una droga da cui dipendiamo.
Tramite un’inversione semiologica, il significante, ovvero la forma della coppa, viene isolato dal significato, ovvero la soddisfazione dell’ipercompetitività. Il trofeo non è più sinonimo di feticcio, perde qualsiasi forma di valore tramutando alchemicamente l’oro in stagno. Questo materiale, dal costo molto basso ma scintillante quasi come l’argento, finge di avere una rilevanza. Esso viene sciolto direttamente su velluto sintetico, anch’esso dal valore minimo.
_____
Jacopo Ernesto Gasparrini (Roma, 1993) è un artista visivo che vive e lavora a Milano. Nel 2017 ottiene la laurea triennale presso il Politecnico di Torino in Design e Comunicazione Visiva mentre, attualmente, è studente del Biennio di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.
_____
Fra le mostre recenti, da segnalare la partecipazione a Manifesta 2018: Palermo, Italia - Palazzo Oneto.
Curato da Claudia Gioia.
Con Alessandro Twombly, Massimo Bartolini, Michele Guido.