Descrizione Opera / Biografia
Per la prima volta nella storia dell’umanità un nuovo monoteismo accomuna tutti gli individui: è quello della Rete che in cambio di una superficiale e spesso pericolosa “socialità” si appropria del nostro privato usandolo arbitrariamente per alimentare quel contenitore globale e misterioso che è il Cloud.
La tecnologia ha reso il mondo infinitamente più piccolo creando connessioni inimmaginabili, ma quella che viene chiamata astutamente “amicizia” altro non è che il desiderio bulimico dell’illusoria visibilità sinteticamente condensata nel “like”.
Quella sana “solitudine” dell’era predigitale fatta di introspezione, riflessione, ascolto interiore e confronto creativo, viene sempre più vissuta con smarrimento, angoscia, depressione; un vuoto da colmare restando “connessi” e affidando i nostri sentimenti ad un tweet che si perde tra altri milioni.
Una figura vagamente antropomorfa è delineata da un semplice contorno, quasi una barriera tra uno spazio esterno saturo di parole e grafismi senza nesso logico ed uno interno vuoto e desolato.
In netto contrasto con le solitarie figure incombono le icone pop della rete, simboli di un allarmante pensiero mainstream.
Marco Fiaschi (Torino 1958)
Vive e lavora nel Principato di Monaco
Ha lavorato per oltre trent’anni nel campo del design e del marketing, più specificamente nel settore dell’abbigliamento sportivo e sportswear.
Il quotidiano contatto con le « materie prime » e la loro trasformazione in manufatti lo stimolano a esplorare artisticamente le correlazioni tra natura e azione umana.
Per i suoi lavori utilizza ferro, cemento, gres., legno, resine, ceramica.