ARTWORK IN CONTEST | Section Painting

 | Girl with a horse

Girl with a horse
acrilico e olio su tela, tela
150x150

Federico Fiorentini

born in Milano
work/study place: Carrara, ITALIA


in contest since May 23, 2020

https://www.federicofiorentini.com/


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Artwork description / Biography


Opera :
In ogni quadro l’immagine evoca un racconto, un sentimento, una riflessione, ancor più di quanto l’artista voglia esprimere; e ad ognuno l’immagine evocherà qualcosa di diverso.
Qui, in primo piano, una figura femminile accarezza un cavallo; dietro di loro, un cavaliere blu, che ha domato l’animale e lo cavalca, svanisce in lontananza. La figura femminile e il cavallo sono uniti da un legame espresso con il colore. Le loro teste sono dipinte rosa a testimonianza del loro rapporto di rispetto reciproco: un rapporto di parità, non di dominio, superiorità e controllo come quello del cavaliere.
Il cavallo rappresenta la natura, la donna rappresenta il rapporto rispettoso e simbiotico che dovremmo aspirare ad avere con la natura.
Biografia :
Sono nato a Milano nel 1972. Ho trascorso la mia infanzia in California, per tornare dopo alcuni anni in Italia prima a Lucca e poi a Firenze. Ho conseguito un Master in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. A vent’anni mi sono dedicato alla pittura.
Ho vissuto e lavorato a San Francisco, New York, Bali, Berlino, all’isola d’Elba in Toscana e naturalmente a Firenze. Adesso vivo a Carrara.
Ho esposto i miei lavori in Italia, Europa, USA e Asia.

Dipingo partendo dalla fotografia, ma nei miei quadri non c’è la volontà di copiare l’immagine fotografica con tratto iperrealista.
Sono soprattutto spazi urbani, visti, visitati e fotografati nel corso degli anni, che riproduco in pittura. Cammino attraverso le città alla ricerca di angoli e luoghi, come se dovessi trovare il posto giusto per girare la scena di un film o raccontare una storia. Cerco un’inquadratura che renda significativa una storia.
Nei miei viaggi e nei miei incontri, accumulo e archivio immagini che poi potrò trasformare in dipinti.
I miei quadri devono contenere una storia, una storia non rivelata.
I dettagli dei dipinti riempiono un vuoto, creando un vuoto nuovo, ancora più evidente: la scomparsa della vita, l’immobilità, il silenzio.
Nei ritratti, come nei miei paesaggi urbani, l’intenzione è quella di dare alle figure una nuova esistenza, alimentata dalla memoria... ritratti che evocano tempi passati, mondi lontani.
Il punto di partenza è la realtà fotografica. Attraverso il successivo processo pittorico cerco un risultato che, appoggiandosi alla realtà, si allontani da essa, addolcendosi nell’imperfezione.
Il lavoro, spesso ossessivo, di riproduzione pittorica di, strade deserte, edifici, segnali stradali, auto vuote, figure e geometrie, è il mio tentativo di trovare un linguaggio capace di restituirmi un po’ di poesia.
Vuoto, senso del tempo, atemporalità, memoria e i suoi segni, mancanza, assenza, silenzio, sospensione, illusione, sono tutti elementi che possono essere estrapolati da un’immagine fotografica e tradotti in pittura.
Nei miei quadri l’osservatore è un solitario che si muove per il mondo osservando. Di tanto in tanto, ferma lo sguardo su qualcosa o qualcuno. Edifici, strade, volti, volti, corpi, tutto ha una data, un’ora e ha accumulato una memoria.
”Nothing is original. Steal from anywhere that
resonates with inspiration or fuels your imagination.
Devour old films, new films, music, books, paintings, photographs, poems, dreams, random
conversations, architecture, bridges, street signs,
trees, clouds, bodies of water, light and shadows.
Select only things to steal from that speak directly to your soul. If you do this, your work (and theft) will be authentic. Authenticity is invaluable; originality is
nonexistent. And don’t bother concealing your
thievery – celebrate it if you feel like it. In any case, always remember what Jean-Luc Godard said:
“It’s not where you take things from – it’s where you take them to.”
Jim Jarmusch, The Golden Rules of Filming