Descrizione Opera / Biografia
La scultura denuncia da un punto di vista visivo il dramma umano del popolo palestinese e la distruzione del territorio di Gaza.
La scelta di dividere la bandiera palestinese in tre pannelli separati vuole indicare un territorio diviso, i colori (bianco, nero, rosso e verde) sono isolati su blocchi di argilla cotta, quest’ultimi sono fissati da bulloni in acciaio su di una tavola di legno grezzo di recupero.
Bulloni e catene che non servono solo a fissare i pannelli alla tavola e a tenere appeso l’oggetto alla parete, ma vogliono rappresentare una terra che è bloccata con la forza, la mancanza di libertà, la prigionia e l’oppressione di un popolo.
Il pannello centrale nero presenta una parte scavata, nella forma inconfondibile della Striscia di Gaza, questo vuoto e la sua collocazione su uno sfondo nero suggerisce un ”blackout” della speranza e delle vite che non torneranno mai più.
Quel brandello lacerato di stoffa bianca con schizzi rossi inchiodato agli estremi che attraversa la Striscia di Gaza è una rappresentazione diretta del sangue sui corpi dei civili avvolti nei sudari, da qui il titolo: “il lenzuolo bianco”, questo, per ricordare a me stesso di tener vivo non solo il dolore per la tragedia di Gaza ma ogni sofferenza di guerra che colpisce l’umanità in qualsiasi angolo del mondo.