Angel Moya Garcia (Cordova, Spagna, 1980. Vive e lavora a Firenze) è critico e curatore d’arte contemporanea. Laureato in Storia dell’Arte presso l’Università di Cordova (Spagna) è Co-Direttore per le Arti Visive della Tenuta Dello Scompiglio a Lucca e socio di ICOM Italia - International Council of Museums, dell’IKT - International Association Of Curators Of Contemporary Art e dell’IAC - Istituto di Arte Contemporanea in Spagna. Recentemente è stato curatore del Padiglione Spagnolo nella prima edizione della Biennale di Malta (2024) e curatore del Progetto “Panorama” della Quadriennale di Roma (2022-2024), mentre in passato ha curato il programma annuale delle Residenze artistiche BLM - Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia (2023) ed è stato Responsabile della programmazione e degli eventi culturali del Mattatoio di Roma (2020-2022). La dimensione fondamentale della sua ricerca si centra sul concetto di identità, sulla collettivizzazione dell’individuo e sulla decostruzione del soggetto nella filosofia contemporanea. Allo stesso tempo affronta interrogativi sulla trasversalità, attraverso l’analisi dei confini e l’identificazione e l’approfondimento di convergenze e linee intersecanti nelle diverse pratiche della contemporaneità, con una speciale attenzione verso i linguaggi installativi e performativi.
Ilaria Gianni è curatrice indipendente, critica d’arte e docente. È cofondatrice di IUNO, un centro di ricerca sull’arte contemporanea e del Magic Lantern Film Festival, rassegna dedicata ai legami e alle dinamiche che si instaurano tra arti visive e cinema. Ha curato mostre e progetti di ricerca indipendenti in musei, istituzioni, project space e gallerie tra i quali: Palazzo delle Esposizioni, Roma; MACRO, Roma; MAXXI, Roma; Galleria Nazionale, Roma; Matadero, Madrid; MOA, Seoul; Loop, Seoul; Museo d’arte contemporana Villa Croce, Genova; John Hansard Gallery, Southampton. Dal 2016 al 2020 è stata guest curator presso l’American Academy in Rome. Tra il 2009 e il 2016 è stata co-direttrice e curatrice della Nomas Foundation, dove è stata responsabile della programmazione artistica. Ha collaborato con fiere di arte contemporanea, tra le quali ARCOmadrid, per la quale ha curato la sezione “Opening” (2018 e 2019), Artissima, per la quale ha curato la sezione Present Future (2019-2021), e tra il 2015 e il 2017 ha co-fondato e curato la fiera d’arte indipendente Granpalazzo. E’ docente a contratto presso la John Cabot University, il Master of Art della Luiss Business School, IED (Roma), RUFA (Roma) e Naba (Milano). Ha contribuito con testi a numerosi cataloghi e riviste d’arte quali: Flash Art, artforum.com, Domus, Mousse, NERO, Cura, Arte e Critica. Nell’ambito della Quadriennale d’arte 2020, ha curato il progetto AccadeMibact: Domani Qui Oggi.
Francesca Baboni vive a Correggio (RE). Laureata in Lettere Classiche con indirizzo storico-artistico all'Università di Bologna, è critico d'arte, storico dell'arte e curatrice indipendente. Da diversi anni cura per spazi privati ed istituzionali mostre personali e collettive di artisti contemporanei, con un'attenzione particolare alla pittura e alla fotografia. Ha collaborato con diverse riviste del settore e al momento è redattrice della rivista Artribune. Collabora con il Centro Studi Correggio Art Home dedicato al pittore Antonio Allegri detto Il Correggio, ed è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Il Correggio, che ne gestisce l'attività.
Lorenzo Balbi (Torino, 1982) è direttore del MAMbo, Museo d'Arte Moderna, Bologna. Dopo la laurea in Conservazione dei Beni Culturali all’Università Ca’ Foscari di Venezia, si specializza in Arte Contemporanea all’Università degli Studi di Torino. I suoi testi ed articoli sono stati pubblicati su diverse riviste tra cui: Il Giornale dell'Arte, Inside Art, Artribune, Mousse, La Stampa, Exibart, ATP Diary, Il Giornale dell'Architettura. Per quattro anni è stato direttore artistico della galleria Verso Artecontemporanea, spazio dedicato alla ricerca sugli artisti emergenti del continente asiatico. Alcune sue collaborazioni recenti comprendono la curatela del Live Program per DAMA, nuova fiera sperimentale dedicata a gallerie emergenti internazionali, il comitato scientifico di NESXT, festival degli spazi indipendenti e la curatela del Pomilio Blumm Prize, concepito in collaborazione con Magnolia e Sky Arte HD. Dal 2007 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, insegna Metodologia della Curatela per Campo, corso per curatori (www.fsrr.org/campo) e si occupa dell’organizzazione e dello sviluppo di progetti espositivi negli spazi dell’istituzione a Torino e a Guarene d’Alba e delle rassegne espositive della Collezione Sandretto Re Rebaudengo all’estero. Tra le mostre curate: Neve chimica (Casa Olimpia, Sestriere, 2012); Riikka Kuoppala. La casa di biscotti (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2013); Thomas Teurlai. Europium (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2014); Stanze/Rooms (meCollectors Room, Berlino, 2014); Pierre Michelon. Parole e angurie (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2015); Spin-Off (Centro de Arte Contemporaneo, Quito, 2015); Daniel Frota. Irrealis Mood (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2016). Ha seguito come assistente curatore il progetto Residenza per Giovani Curatori Stranieri nel 2009 (coordinatore Ilaria Bonacossa), nel 2011 e 2012 (coordinatore Stefano Collicelli Cagol), fino a diventare il curatore responsabile del progetto dalla nona edizione nel 2015 (www.fsrr.org/ycrp).
Lorenzo Bruni è critico e curatore d’arte, nato a Firenze e attualmente residente a Roma. È professore di Culture Digitali all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove insegna dopo aver tenuto corsi negli ultimi anni in diverse Accademie italiane su storia dell’arte, storia della stampa e dell’editoria, storia della grafica e museologia. Ha studiato con Enrico Crispolti all’Università di Siena dove si è Laureato con una tesi sperimentale sulla videoarte e l’arte degli anni 2000 con il professore Luca Quattrocchi. Dal 2019 è direttore artistico di The Others Art Fair di Torino, piattaforma dedicata a gallerie emergenti, spazi indipendenti e residenze d’artista impegnate in pratiche sperimentali nel contesto dell’arte contemporanea globale, parallelamente dal 2020 è membro del board curatoriale di The Phair, fiera internazionale dedicata alla fotografia. È attualmente coordinatore dello spazio non profit BASE / Progetti per l’Arte di Firenze, ruolo che ricopre dal 2000. Nel corso degli ultimi vent’anni ha curato mostre e progetti per numerose istituzioni pubbliche e private in Italia e all’estero, tra cui Museo del Novecento di Firenze, MACRO Testaccio di Roma, MAGA di Gallarate, Museo RISO di Palermo, Karst (Plymouth), HISK (Gent), KCCC – Klaipėda, Musée d’Art Moderne de Saint-Étienne Métropole e alla Fondazione Lanfranco Baldi dal 2001 al 2005 sotto la direzione di Pier Luigi Tazzi. La pratica curatoriale di Bruni si sviluppa spesso attraverso cicli di mostre concepite come piattaforme di ricerca, dedicati a temi come il paesaggio contemporaneo, il viaggio nell’epoca di Google Maps, la temporalità della scultura, la pittura astratta dopo la diffusione degli schermi digitali e le interazioni tra performance, video e sound design. Il suo lavoro si caratterizza per il dialogo tra generazioni differenti e per l’attraversamento dei media, come nei progetti realizzati per Via Nuova arte contemporanea (2005-2010) Manifesta 12 a Palermo (2018), il ciclo Duel al Museo del Novecento di Firenze (2018–2020) o il progetto UT35 per il Centro Pecci (2016). Parallelamente all’attività curatoriale, Bruni svolge un’intensa attività critica e editoriale ed è autore di numerosi saggi e cataloghi monografici.
Andrea Bruciati (Corinaldo, 1968) collabora attivamente con riviste di settore in veste di talent scout, e con altri organi di stampa analizzando il ruolo che compete oggi all’opera d’arte e al bene culturale, intesi quali esperienze formative dove la tutela si coniuga alla valorizzazione. Grazie a queste peculiarità e ai ruoli di direttore artistico della fiera ArtVerona dal 2014 al 2016 e della Biennale di Giovani creativi dell’Europa 2015 (BJCEM 2015), è riconosciuto come promotore militante della ricerca emergente per cui ha concepito numerosi format. Dal 2017 al 2025, a seguito di selezione pubblica internazionale indetta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stato alla guida dell’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este di Tivoli da lui denominato dall’ottobre 2018, Villae. Fra i format ideati: lab. it, videoREPORT, prima visione, 40, L’immagine sottile, Fruz, Past Forward, On Stage, Message in a Bottle; So Fresh!, studiovisit. it, and Where the West Ends, Hadrianus, Adriano, Hadrian (2017); Artisans (2018); Après le deluge: moi (2019). Tra le rassegne che ha organizzato ci sono: Ouverture: Art from Italy (2002); Painting Codes (2006); Arrivals and Departures Europe: a new generation of artists (2010); 00 ITALIA: 100 masterpieces for a hypothesis of History (2012), Yellowing of the Lunar Consciousness (2013); visions for an inventory (2014); The Rooms of Aragon (2015), Morandi and Agnetti: difference and repetition (2016) and Versus (2016); E dimmi che non vuoi morire (2018); Eva vs Eva (2019).
Davide Ferri (Forlì, 1974) vive a Roma. È critico d’arte e curatore. Dal 2025 è direttore artistico di Arte Fiera, Bologna. È docente di Museografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 2020 al 2025 è stato curatore della sezione “Pittura XXI” all’interno di Arte Fiera. Ha collaborato stabilmente come curatore con Palazzo De’ Toschi - Banca di Bologna e con la Fondazione Coppola di Vicenza. Dal 2012 è curatore della Sezione Arte del Festival teatrale Ipercorpo. Ha curato diverse mostre e progetti in gallerie e musei d'arte contemporanea, tra i quali: Peggy Franck, In a Naked Room, Palazzo De’ Toschi, Bologna, 2025; Hm, He, Ha (con Elena Volpato) / Luca Bertolo, Manuele Cerutti, Pesce Khete, Michele Tocca, Fondazione Coppola, Vicenza, 2024; Patrick Tuttofuoco, Abbandona gli occhi, Palazzo De’ Toschi, Bologna, 2024; Quadri come luoghi, mostra in cinque sedi realizzata in occasione di Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura, 2023; Bettina Buck, Finding Form, Palazzo De’ Toschi, Bologna, 2023; Italo Zuffi, Fronte e retro (con Lorenzo Balbi), Museo MAMbo e Palazzo De’ Toschi, Bologna, 2022; Markus Schinwald – Misfits, Fondazione Coppola, Vicenza, 2020; Le realtà ordinarie, Palazzo De’ Toschi, Bologna, 2020; Neo Rauch - Rosa Loy, La Torre, Fondazione Coppola, Vicenza, 2019; Solo figura e sfondo / Courtesy Emilia Romagna, Arte Fiera, Bologna, 2019; Afro. Pensieri nella mano, Musei San Domenico di Forlì, 2015; Tutta l’Italia è silenziosa, Villa Massimo - Accademia Tedesca, Accademia Reale di Spagna, Ambasciata del Brasile, Istituto Polacco, Centro Russo di scienza e cultura, Roma, 2015; Franco Guerzoni – Nessun luogo, da nessuna parte. Viaggi randagi con Luigi Ghirri, Triennale di Milano, 2014; La figurazione inevitabile. Una scena della pittura oggi, Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Prato, 2013; Sentimiento Nuevo (con Antonio Grulli), Museo MAMbo, Bologna, 2011.
Stefano Taddei, nato a Vignola (MO) e vive ad Albinea (RE). Laureato in Conservazione dei Beni Culturali - Area Contemporanea all'Università di Parma. È critico d'arte e curatore indipendente.