Descrizione Opera / Biografia
Sono entrato alla Sezione Agrippa dell’ex carcere speciale sull’isola di Pianosa diverse volte da solo quando ancora era un reparto abbandonato e non un’attrazione turistica ristrutturata. Solo dopo alcune “esplorazioni” ho trovato l’accesso alla parte superiore, sui tetti, sul camminamento delle sentinelle. Lassù, all’aria aperta, cosa che non mi era successa al chiuso dei reparti detentivi , Zante e Pegaso, mi è mancata l’aria ….. sono stato preso dalla geografia delle sezioni e dei cubicoli per l’ora d’aria dei detenuti, da una geometria di corridoi a cielo aperto e tetti calpestabili, neri come strade asfaltate, ed ho avuto la sensazione di aleggiare sopra un girone infernale dove le anime camminano in spazi isolati, circoscritti e ristretti…. e intorno la natura piatta dell’isola che circonda la sezione con il massiccio dell’Elba occidentale sullo sfondo…. Tornando all’interno, nei corridoi, nelle sezioni ho realizzato per la prima volta la sofferenza, chi siamo noi per dire giusta o meno, delle persone ristrette in questo posto e per la prima volta ho abbandonato quel senso di disgusto dettato dagli escrementi degli animali che tappezzano i pavimenti e mi sono spogliato dei pochi abiti estivi e ho offerto il mio corpo allo scatto della fotocamera nelle celle dove i reclusi hanno messo a nudo la loro anima di fronte a chissà quali sofferenze…..