OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | La Fenice

La Fenice
cera persa e assemblaggio, bronzo e kevlar
25 x 25 x 50 cm

Michela Carlotta Tumiati

nato/a a Treviglio (Bg)
residenza di lavoro/studio: Lodi, ITALIA


iscritto/a dal 30 mar 2026

http://@michicharlie (instagram)


visualizzazioni: 31

SHARE THIS

Altre opere

Descrizione Opera / Biografia


La Fenice, con la sua energia, distorce lo spazio e il tempo a cui appartiene. In sé contiene il vecchio e il nuovo, l’istante e l’eternità. È un’opera insieme contemporanea e tradizionale, dove nascita e morte si fondono in perfetto equilibrio.
La Fenice muore come fragile creazione di cera e carta per rinascere sublimata in un oggetto lucente. Anche i materiali riflettono questa tensione tra tempi diversi: frammenti di bronzo dialogano con la cima in kevlar, fibra sintetica dalla resistenza superiore all’acciaio. Il nuovo sostiene il vecchio, rendendone possibile la permanenza.
L’artista, come un alchimista, avvia il processo di trasformazione con interventi misurati, lasciando poi che sia la materia stessa a compiere il resto. I frammenti in bronzo nascono infatti da forme di carta immerse nella cera e successivamente rifinite. Attraverso il tradizionale procedimento della cera persa, la combustione dell’anima di carta imprime sulla superficie segni unici e irripetibili.
Si generano così disegni acheropiti, non creati direttamente dalla mano, ma emersi dal processo stesso. La Fenice prende forma proprio nel bruciare della carta durante la lavorazione e nella suggestione della composizione finale, dove l’artista archeologo ricompone i frammenti in una mutevole e potente unità.
Quest’opera è parte di una serie di lavori che si chiama Strutture e nelle quale, attraverso questa tecnica e materiali, avviene una destrutturazione interna e interiore di spazio e tempo.
/
Biografia:
Michela Carlotta Tumiati è artista e architetto. Nata a Lodi nel 1990, ha seguito un percorso formativo che ha abbracciato l’arte e la cultura in senso davvero ampio. Dopo studi in Design e Architettura al Politecnico di Milano, esperienze di restauro architettonico e archeologico in Italia e all’estero, ha approfondito la ricerca artistica in Arti Visive all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Attualmente vive tra Lombardia e Toscana, portando avanti una pratica che intreccia materia e memoria. Poliedrica nella formazione e nella pratica, si serve di diversi medium, dalla fotografia alla scultura, muovendo lo sguardo tra pensiero e tempo, mostrando propensione ad esprimersi con lo spazio e nello spazio.