Descrizione Opera / Biografia
Nel dormiveglia non c’è un confine netto, ma un passaggio che si dilata.
Una figura attraversa lo spazio e si allontana, già fuori da quel tempo incerto. Non è più presenza, non è ancora assenza. È un’ombra che lascia dietro di sé una traccia.
La stanza resta, ma cambia consistenza. Le forme si incrinano, i sogni restano sospesi, aderenti alle pareti, si sovrappongono, come se la realtà non avesse ancora deciso che volto prendere.
Il dormiveglia è un tempo fragile, intermedio, in cui tutto affiora senza ancora definirsi. Un equilibrio instabile tra ciò che svanisce e ciò che prende forma, come una fragilità che attraversa il nostro presente.