Descrizione Opera / Biografia
L’opera rappresenta l’onirica manifestazione di ricordi, paure, odori, vizi e sabotaggi mentali. Le tele e i soggetti rivelano alcuni degli aspetti dell’anima, il suo ’’quinto quarto’’, sfumature del viscerale dipinte dalla collaborazione fra conscio e subliminale. Sympathy for the Devil è una ricerca interiore tramutatasi in espressione, un linguaggio personale che si libera autonomamente mostrando l’intimità delle sensazioni celate dall’inconscio, dall’artista al pubblico. Invita all’autenticità di essere, in un contesto dove apparenza e superficie sono sempre più dense, quasi impenetrabili dalle pure emozioni, dalle malinconie e le debolezze. E’ un atto di ribellione verso l’immagine di se voluta da un mondo interconnesso, che ci vuole vicini da lontano, veloci verso una destinazione impersonale, sempre più lenti nell’osservarsi e ricercarsi.
Il quadro fa parte di POPPIES©, un progetto che fonde arte e design creando oggetti dove il figurativo incontra l’industriale. Come tatuaggi su tela, racchiusi da un guscio di smalto acrilico, le opere rivelano memorie, impressioni, sensazioni intime e collettive.
Reis si dedica all’interpretazione simbolica, alla ricerca e all’investigazione di significati nascosti, di grovigli e sfumature dell’anima che occupano questo mondo.
Lo Studio del Rey è lo spazio dove materia, ombre e luci trovano respiro ed espressione convergendo in un linguaggio che trasforma soggetti e percezione in un dispositivo estetico capace di donare al segno valore critico ed evocativo.
Dopo una lunga pausa senza abbandono, l’arte, inarrestabile, si riprende nuovamente il suo spazio.
Il viaggio riprende da Parigi presso la galleria Miromesnil, con la collettiva La Couleour du Reve dove espone Yellow Pop (2025).
Partecipa a Paratissima XX, presso il Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, vincendo uno dei premio palio speciali come talented artist (2025).
Espone alla prima edizione di Drawings (2025), gestita da Arteaportè al Contemporary Space di Torino, con le opere Demons e Miracolo.
Sbarca a Venezia presso la Galleria Itinerarte, dopo la candidatura per l’evento COESISTERE (2025-2026) con l’opera Kidscoesi, definita neosurrelista nel testo critico di Alessandra Redaelli.
Vive e lavora a Neive.