OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | L’Età dei Cucchiaini: 1970-1979

L’Età dei Cucchiaini: 1970-1979
fotografia digitale, stampa inkjet su carta fotografica hahnem
20 x 30 cm (compresa cornice: 23 x 33 cm)

Sara Vighi

nato/a a Reggio Emilia
residenza di lavoro/studio: Reggio Emilia, ITALIA


iscritto/a dal 29 mar 2026

http://www.saravighi.com


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Descrizione Opera / Biografia


L’opera fa parte del progetto Handbook of a Town. New Radical Edition, curato da Fabiola Naldi nel 2025. Come le altre 137, essa crea un parallelo tra la vita familiare dell’autrice e le vicende politico-sociali della sua città natale, Reggio Emilia, e più in generale dell’Italia. Negli anni Settanta, mentre in centro storico, non solo in Emilia, era infatti molto comune vedere sia lo spaccio che il consumo di eroina, nella tranquillità della casa una nonna faceva assaggiare un cucchiaino di caffè alla nipote che teneva in braccio. La vita personale è in realtà un pretesto per raccontare la città in tutti i suoi aspetti: dalle ombre della droga, del terrorismo e delle infiltrazioni malavitose, alle luci dell’antifascismo sempre vivo, dei servizi sociali diffusi e dell’attenzione rivolta alla pedagogia e alla scuola. Il manuale di Reggio Emilia, in cui si parla con rigore e ironia di storia, natura, arte, eventi e istituzioni, è dedicato ai nuovi reggiani arrivati in città da ogni dove. Per ribadire che le identità geografico-culturali non sono uniche né per sempre: si possono scegliere, costruire, abbinare e tramandare. Chi si sente vicino a una comunità deve poter far parte di essa.
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Sara Vighi (Reggio Emilia, 1969) si è laureata in Lettere classiche e in Conservazione dei Beni culturali all’Università di Bologna, ha frequentato il Master biennale sull’Immagine contemporanea di Fondazione Fotografia Modena (ora Fondazione AGO) e ha esperienze professionali in ambito archeologico, museale ed editoriale. La sua ricerca ha carattere politico e rientra nella post-fotografia di paesaggio. Attraverso immagini in still-life di cibi e oggetti quotidiani realizza delle geoiconografie, ossia studi di luoghi legati alla sua vita, geografici e non, che si basano ogni volta su una differente modalità di presentazione. Le fotografie sono infatti inserite in tavole fotografiche che, utilizzando anche il testo, riproducono schemi compositivi propri di ambiti culturali diversi: in primis storico-artistici (incisioni, disegni antiquari, azulejos, pittura pompeiana) ma anche tecnico-scientifici (layout editoriali). Maggiori informazioni, le mostre e le fotografie dei progetti sul sito www.saravighi.com.