Descrizione Opera / Biografia
Una sequenza lineare di sette vetri, dove la trasparenza cede progressivamente il passo all’opaco. Una marea che avanza, tracciando un orizzonte che ritmicamente satura lo sguardo.
All’interno, messaggi di aiuto rimangono prigionieri di un’intermittenza visiva: alcuni frammenti di carta affiorano come ombre intuibili, mentre altri sprofondano nel bianco, resi muti dal trattamento materico. Le prime sei bottiglie sono sigillate da una colata di ceralacca rossa, un grido di urgenza che si scontra con l’impossibilità di essere decifrato. L’ultima, completamente opaca e priva di sigillo, è il simulacro di una resa: un contenitore nudo dove anche la speranza del messaggio è svanita. L’opera abita la soglia tra il desiderio di essere ascoltati e l’inevitabilità dell’isolamento. Trasforma il ”messaggio in bottiglia” in un reperto di incomunicabilità, un archivio di voci sommerse dove la ceralacca non custodisce un segreto, ma ne certifica l’inaccessibilità. Zamblera (2002).
Attualmente frequento il corso di Laurea
Biennale di Arti Visive Contemporanee
presso l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia.
Ho conseguito il Diploma di Laurea
Triennale in Pittura nell’Accademia di Belle
Arti SantaGiulia di Brescia.
Fragilità e complessità nel tentativo di entrare in
relazione con l’altro: questo è il cuore della mia ricerca.
La dinamica dello sguardo diventa spazio di tensione,
mettendo in crisi la posizione dello spettatore e
rivelandone la vulnerabilità.
La scelta del mare e dei suoi abissi, della sua profondità
e complessità nella storia e nell’immaginario collettivo,
risponde al mio tentativo e approccio di indagine
nei confronti della paura dell’ignoto, accogliendo,
anche, la consapevolezza di non poter comprendere o
controllare pienamente tutto ciò che accade - o potrà
avvenire.