Descrizione Opera / Biografia
Un paesaggio surrealista fa da scenario a una metamorfosi sospesa tra due mondi: la testa di un gallo e quella di un pesce si fondono in un processo di ibridazione, come se stessero attraversando una soglia, un passaggio verso un’altra forma, un altro stato dell’essere.
Questa trasformazione allude al momento in cui la vita viene offerta, donata, sacrificata. L’immagine si costruisce così come un’allegoria del sacrificio rituale, mettendo in relazione, in modo sottile ma incisivo, il sacrificio animale e quello umano. Attraverso questo parallelismo emerge una riflessione sulla fragilità e sull’effimerità del valore della vita, sospesa tra materia e significato, tra presenza e dissoluzione.
Biografia:
Anthea Vecchia è una giovane artista italo-beninese nata a Parigi nel 1997. La sua formazione artistica è iniziata in Italia diplomandosi al liceo artistico Alberti a Firenze in pittura e scultura, poi frequentando l’indirizzo di Grafica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove ha ricoperto il ruolo di supporto alla didattica attraverso una borsa-lavoro, con cui ha assistito studenti e professori nel laboratorio di incisione. Infine ha ottenuto la laurea magistrale sempre in Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna a marzo 2025. La sua ricerca è protesa alla valorizzazione storico-culturale delle sue origini, il Benin, e ad una ricerca identitaria in un inesorabile connubio tra il continente africano e l’Occidente, risultato che ne deriva dai sentimenti e dalle esigenze espressive della diaspora moderna.
Vincitrice del Primo Premio Ilaria Ciardi 2024, ha partecipato a premi ed esposizioni nazionali ed internazionali. Dal 2025 è tecnico, stampatrice e artista residente al Paris Print Club e la sua produzione artistica ha luogo tra Firenze e Parigi.