Artwork description / Biography
Light Pulse ritrae una strada metropolitana come una struttura che contiene e insieme apre. I palazzi si alzano su entrambi i lati, frammentati in strati di colore — rosso e blu a sinistra, arancio e giallo a destra — e stringono lo spazio fino al centro, dove la luce esplode in bianco.
Il rapporto tra i palazzi e le figure è brutale nella sua scala: la città è costruita a una misura che non è quella umana, è quella del capitale, del potere, dell’immobiliare. In basso, quasi ai margini del quadro, persone anonime camminano sul marciapiede pubblico, neutro, indifferente — un cartello del parcheggio radica la scena nel quotidiano urbano. I colori lo confermano: quelli caldi appartengono ai palazzi, alle strutture private e commerciali. Il basso è freddo, bianco e celeste — lo spazio pubblico, di tutti.
La luce è l’unico elemento davvero democratico di tutta la composizione. Non appartiene ai palazzi né alle persone — li attraversa entrambi, investe le figure e i muri con la stessa intensità. Eppure attraversando quella città le figure la modificano, e lei modifica loro. Da quella tensione nasce qualcosa: un’energia che appartiene alla città, alle persone e allo spazio tra loro.
Il linguaggio è il pixel pittorico: frammenti di colore stesi con la spatola che scompongono e ricompongono l’immagine. Ordine e caos coesistono. Le figure si rivelano attraverso la frammentazione in un equilibrio mai stabile, come non lo è la libertà.
L’opera fa parte della serie Metropolitan, che, attraverso la scomposizione in pixel di colore, esplora la trasformazione reciproca tra persone, spazi e città — e l’energia vitale che liberamente si crea.
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Assunta Cassa è una pittrice contemporanea italiana. Nata e cresciuta nel Sud Italia, vive e lavora a San Benedetto del Tronto. Il suo linguaggio è il pixel pittorico.
Inizia a dipingere a quarant’anni, dopo un percorso attraverso l’università, il lavoro e l’impegno politico. Quella traiettoria — la ricerca di libertà dentro strutture spesso rigide — è la radice di tutta la sua opera. La libertà non come assenza di regole, ma come struttura interiore complessa: qualcosa che si scopre, si attraversa, si impara dall’interno — e si tempra nel contatto con il mondo.
Nella serie Metropolitan — di cui Light Pulse fa parte — questa ricerca si apre alla dimensione collettiva: la libertà non come conquista individuale, ma come energia che si genera nello spazio tra le persone, nella trasformazione reciproca tra individui, città e strutture di potere.
Le sue opere sono state esposte in contesti nazionali e internazionali, tra cui mostre in Italia, Francia, Giappone e Slovacchia, e sono presenti in collezioni private in Europa e negli Stati Uniti. Ha realizzato la copertina di Metaphors, album del bassista americano Alphonso Johnson.