Descrizione Opera / Biografia
Samurai è un ’opera realizzata con AirLight©, quindi per sua natura una presenza imprevista e autonoma. La tecnica
consente alla luce di plasmare l’aria, mediante il passaggio di fasci luminosi, anche attraverso dei cristalli: uno scatto fotografico ferma l’attimo e nasce l’opera. Una tecnica a metà tra la pittura e la scultura: al posto della creta o della tela usa l’aria a diverse densità e temperature, mentre scalpelli o pennelli sono sostituiti dai fasci di luce di vario colore, modellati con le mani o con il soffio.
AirLight© nasce con l’obiettivo di togliere peso alla materia, dare valore alla percezione del colore più che al colore stesso, all’intuizione della forma piuttosto che ai volumi espressi, per alleggerire la bellezza e poterla interiorizzare…
AirLight© è una scultura di aria e luce. Questo magma è un coagulo di energia impalpabile, un nulla materico. E’ dare colore al vento, dare forma ad un pensiero… creare un ologramma della mente.
AirLight© è un flusso costante di materia /non – materia, dinamico e reciproco in quanto materializzabile con il fotogramma. L’aria è un Tutto metafisico ed AirLight© ci permette di giocare con la creazione, immaginare come sarà stato il primo mattino del mondo, quando aria e luce, in giuste proporzioni…
Biografia:
Carla Abbondi è nata a Fermo il 5/11/1958. Frequenta il Liceo Classico e si laurea in fisioterapia. Approfondisce varie discipline tra cui Guida Alpina, Equitazione, Tai Chi Chuan, Danza Contemporanea, Tecniche Energetiche. Espone a N.Y.C. con la The Carrozzini Von Buther gallery e alla My Micro gallery, Milano; con il progetto Euart di Ilaria Niccolini Production e l’Eccellenza Italiana all’estero porta i suoi Bodylight negli U.S.A. presso la Federal Reserve, Boston; a Dubai, Chicago, Miami, Houston e al Brogan Museum di Tallahassee, (FL) U.S.A. . Collabora con gallerie in Olanda e Parigi, in Italia a Trieste e presso la galleria Giò Art di Lucca. Altre esperienze espositive alla Triennale di Arti visive a Roma 2014 presso la Galleria La Pigna di Roma, al Museo Colonna Pescara, all’Aurum di Pescara, al Museo Diocesano Jesi (opera in permanenza)e al Museo della Fiaba. Partecipa ad ArtePadova ed altre fiere tra cui Reggio Emilia, Stoccarda, Bruxelles. Presente ad Ar(T)cevia International Festival, Arcevia,AN, alla rassegna Biblia Pauperum, Jesi, curata da A. Ginesi. Predilige ambienti storico¬-archeologici come la Torre Sveva di Porto Recanati, il Castello di Melfi, il Castello Estense di Ferrara, il Castello di Barletta; da Dicembre a luglio ‘26 è ospite alla Fortezza di Acquaviva Picena, da Agosto a Novembre ’26 presso il Parco Archeologico di Cupra Marittima, A.P.
Autodidatta, tra le sue prime esperienze artistiche c’è la fotografia, ma è l’uso dell’acquerello che le consente di catturare la luce, con movimenti rapidi e intensità cromatica.
Nella sua ricerca di alleggerire la materia per interiorizzarne la bellezza passa dall’acquerello alla fibra ottica e nel 2003 crea i Bodylight, sculture di luce con fibre ottiche e led, arricchite da videoproiezioni. Realizza un vero Velo da Sposa© di cui nel 2013 effettua il copyright. Forma e contemporanea assenza di materia, movimento e contaminazione Spazio /Tempo diventano i perni attorno ai quali queste nuove tecniche ruotano e acquistano significati esistenziali, suscitando notevole risonanza emotiva nello spettatore.
Un percorso in cui scienza e percezione si supportano, nutrite dall’intimismo universale che l’elemento Aria sa stimolare. Nell’aria, infatti, sono rappresentabili tutte le emozioni: che ci sia calma di vento o che ci sia tempesta, l’aria e la luce condizionano profondamente la nostra esistenza.
Dare colore al vento è la sua nuova strada. Registra il copyright anche per la tecnica AirLight©, mediante la quale elimina anche il supporto materico ed è solo la luce a scolpire l’aria, creando evanescenti forme definite solo dal movimento rapido delle mani e dal suo stesso respiro.
L’immagine che ne risulta è quasi un ologramma del pensiero e uno scatto fotografico ferma l’attimo etereo. La stampa viene effettuata preferibilmente su Plexiglass. Nelle Dynamic Time, l’arte incontra la scienza ed il corpo interagisce con l’opera e ne guida il movimento. Sensori e motoriduttori accompagnano il viaggio del visitatore in un’esperienza sensoriale ed immersiva pur senza ricorrere a tecniche estremamente sofisticate.