Descrizione Opera / Biografia
Descrizione:
Smorzare il rumore del mondo attraverso un baluardo che rallenta il tempo per restituire peso specifico all’esistenza, in una lotta costante tra ritmo biologico e tempo costruito.
Biografia:
In un’epoca in cui la rimozione digitale degli oggetti fisici e la rapida diffusione di contenuti visivi minacciano di compromettere l’esperienza umana, l’esplorazione artistica di Esmeraldo Baha (n. 1991, Elbasan, Albania; vive e lavora a Bologna, Italia) emerge come una forza necessaria. Il suo lavoro non si accontenta della semplice imitazione, né guarda con nostalgia alla rappresentazione tradizionale. Al contrario, funge da profonda indagine sull’esperienza, misurando lo spazio attraverso il corpo.
In un tempo plasmato da quella che l’artista definisce ”oggettività psichedelica”, uno stato confusionale in cui le persone rinunciano alla propria presenza in favore di strutture rigide, burocratiche e isolanti — la pittura diventa un ultimo atto di resistenza. Essa rallenta il tempo, cattura il momento fisico in cui il corpo incontra il mondo e restituisce un senso di realtà alla vita.
L’arte di Baha si posiziona accuratamente al crocevia tra la ricca tradizione figurativa europea e uno sguardo critico verso i sistemi sociali nascosti che costringono gli individui entro strutture ideali. I suoi soggetti, spesso ritratti in stati di abbandono, riposo, attesa o immobilità, esistono in ambienti domestici o sterili, carichi di una tensione silenziosa e quasi insopportabile. Non si tratta di ritratti psicologici nel senso convenzionale, bensì di registrazioni di una battaglia interiore. Essi riflettono il conflitto tra il tempo biologico fatto di ritmi, respiro e tatto e il tempo costruito, lineare e inflessibile, che non concede pause.
Enrico Branca