ARTWORK IN CONTEST | Section Painting

 | Norma Jeane

Norma Jeane
stratificazione di tulle nero, telo glitterato
20x20

FaDeNa

born in
work/study place: Pistoia, ITALIA


in contest since Apr 30, 2026

https://www.artmajeur.com/fabio-de-nardis


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stratificazione di tulle nero, cartone glitterato rosa antico
20 x 20

Artwork description / Biography


L’opera indaga la complessa coesistenza tra Norma Jeane Baker e il suo alter ego pubblico, Marilyn Monroe, attraverso un processo di stratificazione materica che traduce in corpo la costruzione dell’identità.
In questo lavoro, la pittura abbandona i pigmenti tradizionali: il tulle e il glitter non sono elementi decorativi, ma agiscono come ”pigmenti concettuali”. L’immagine non emerge dalla stesura del colore, ma dalla densità fisica della materia. Il supporto, una superficie glitterata dorata, rappresenta l’artificio accecante della celebrità; su di esso, la figura prende vita attraverso la sovrapposizione di undici strati di tulle nero.
La genesi dell’opera unisce la freddezza della tecnologia al rigore del gesto manuale: ogni strato è modellato mediante taglio laser, ma è nella successiva fase di sovrapposizione e termo-saldatura manuale che l’opera acquisisce la sua dimensione percettiva. L’intervento manuale, che porta alla gestione di frammenti piccolissimi, riflette simbolicamente il lavoro meticoloso e quasi ossessivo necessario a sorreggere il simulacro pubblico.
Il tulle diventa così metafora della carne e, simultaneamente, del velo: ogni strato aggiunto è un tassello del mito che, paradossalmente, finisce per occultare la donna reale. Se l’oro è l’immortalità dell’icona, la trama termosaldata è la fragilità di Norma Jeane. Il formato ridotto impone una visione ravvicinata trasformando il supporto multimateriale in una presenza tattile e vulnerabile: Marilyn non è che una somma di veli stesi sopra la verità soffocata di Norma Jeane Baker.
La mia attuale sperimentazione artistica nasce sviluppando una ricerca che rielabora l’eredità della Pop Art attraverso una lente profondamente materica e strutturale. La mia attività si configura come un’indagine sulla costruzione stessa della forma, che scompongo e ricompongo tra strati di tulle, reti metalliche e superfici perforate.
Il cuore della mia poetica risiede nel concetto di ”rallentamento” della visione: se la Pop Art classica celebrava l’immediatezza, io cerco di stratificare il senso dell’opera attraverso un processo di layering che invita a una fruizione più meditativa e profonda. Nelle mie serie dedicate alle icone femminili o nelle composizioni astratte, introduco elementi di rottura visiva utilizzando supporti riflettenti e bagliori metallici che trasformano l’opera in un sito di intersezione tra ombra e luce. Questa sperimentazione mi permette di indagare nella serie delle attrici iconiche la ”materia del mito”, dove la verità dell’immagine non risiede nella superficie, ma nel silenzio delle trame che la costituiscono.