Descrizione Opera / Biografia
In ”Tregua” il corpo sembra attraversare una condizione di instabilità continua, come se l’immagine non riuscisse più a mantenere una forma definitiva. La superficie del dipinto trattiene solo temporaneamente ciò che appare, lasciando emergere una presenza fragile, esposta a un processo costante di slittamento e di trasformazione.
Le interferenze che attraversano la figura non agiscono come elementi estranei, ma come manifestazioni di una tensione più profonda: quella di un’identità costretta a ridefinirsi continuamente, incapace di trovare una condizione stabile o conclusa.
La tregua evocata dal titolo non coincide con una pacificazione, ma con un momento sospeso all’interno di un flusso più ampio di crisi, ridefinizione e perdita di orientamento. Il dipinto non rappresenta una dissoluzione compiuta, ma il tentativo di abitare una soglia instabile senza opporsi del tutto alla trasformazione.
Federica Vesprini (Ancona, 1990) vive e lavora nelle Marche. Dopo gli studi presso la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano, completa la sua formazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia. La sua ricerca pittorica si sviluppa attraverso la rielaborazione di immagini fotografiche selezionate da archivi personali e da raccolte visive. Attraverso processi di distorsione, sfocatura e frammentazione, il suo lavoro mette in crisi la stabilità dell’immagine, costruendo uno spazio sospeso tra figurazione e dissoluzione. Le sue opere indagano condizioni di instabilità, trasformazione e perdita di orientamento, restituendo una percezione fragile e mutevole del reale. Ha partecipato a mostre e a residenze artistiche in Italia e all’estero.