OPERA IN CONCORSO | Sezione Grafica/Disegno

 | La nube di Oort

La nube di Oort
punta d’argento, carta
29x20

Giacomo Guerrieri

nato/a a Pontedera (PI)
residenza di lavoro/studio: Palaia, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2026


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Descrizione Opera / Biografia


OPERA
Accelerando l’opera del tempo, ho distrutto parte di questo volto. Mi chiedo che cosa si sia veramente salvato: i frammenti ancora visibili, o quelli non più sottoposti allo sguardo?
.
(La nube di Oort è un remotissimo involucro di detriti che circonda il sistema solare, molto oltre l’orbita di Plutone. Da lì provengono le comete - corpi celesti fatti di ghiaccio e polvere. Quando passano vicino al sole, le comete si incendiano e diventano visibili; poi, continuando nella loro traiettoria, si reimmergono nella grande tenebra da cui erano momentaneamente uscite.
Alcune compiono il loro giro intorno al sole in decine di anni; altre, in migliaia. La cometa, ad ogni passaggio, consuma un po’ della materia di cui è composta. Finché, dopo un numero sufficiente di rivoluzioni, non si disfa e scompare per sempre.)
.
BIOGRAFIA
Ho frequentato l’Accademia di Belle Arti di Firenze e la Scuola Libera del Nudo dell’Accademia Carrara di Bergamo. Sono laureato in Teoria della Letteratura. Per venti anni ho collaborato come illustratore alla rivista letteraria di Firenze L’area di Broca.
Il mio campo di sperimentazione privilegiato è il disegno. Ho praticato alcune tecniche grafiche antiche, come la xilografia e la punta d’argento; in pittura faccio uso principalmente del guazzo e della tempera. Negli ultimi anni mi sono avvicinato a tecniche non canoniche di incisione calcografica, come la puntasecca su tetrapak e la collografia.
Alcuni dei miei riferimenti artistici: le incisioni dei primi libri a stampa, l’arte bizantina, la miniatura islamica, Dürer, l’Art Nouveau, Ernst, Escher, Thole.
Le mie opere, negli anni, si sono raggruppate in vari filoni: ritratti frammentari; incisioni botaniche; rivisitazioni di alcuni temi dell’iconografia occidentale (come la Danza Macabra, la rappresentazione degli umori, lo Zodiaco); collografie ispirate alle leggi della morfogenesi di Alan Turing; visioni di città immaginarie.