Descrizione Opera / Biografia
L’installazione indaga la brama di possesso, mettendo in relazione un elemento naturale e un oggetto legato al consumo. Una borsa è collegata a un albero tramite un deflussore, creando una connessione diretta e un flusso continuo.
La linfa, responsabile del trasporto di acqua, nutrienti ed energia all’interno dell’albero, viene inserita in un sistema esterno che ne altera il funzionamento.
Il flusso continuo implica un prelievo di energia vitale, generando una condizione di dipendenza reciproca, mentre l’albero, progressivamente trasformato in artificiale, perde la propria natura.
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Gioele Provenzano esplora la relazione tra individuo e ambiente attraverso pittura, installazione e scultura.
Le sue opere, al tempo stesso seducenti e inquietanti, mettono in evidenza i paradossi del consumismo e del greenwashing, lavorando sulla trasformazione di rifiuti e oggetti di uso quotidiano in cortocircuiti visivi che interrogano la perdita di natura, memoria e consapevolezza.