OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Punto di muta

Punto di muta
electroforming, fusione a cera persa su acciaio inox, bronzo su acciaio inox
55x17x12 cm

Iacopo Pinelli

nato/a a Gavardo
residenza di lavoro/studio: Potenza Picena, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2026


Under 35


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Descrizione Opera / Biografia


-Punto di muta
Ogni trasformazione richiede un appiglio.
La cicala, nel momento della muta, apre il dorso, spinge il corpo verso l’esterno e si aggrappa con ostinazione a una superficie stabile. È un gesto minimo e primordiale, quasi invisibile, ma contiene tutta la tensione del cambiamento: per diventare altro, bisogna attraversare una soglia.
In natura questo passaggio avviene su tronchi, rami, muri di pietra. In Punto di muta, invece, la muta si ancora a maniglie e pali della metropolitana: superfici fredde, anonime, pensate per il transito e non per la vita. L’albero viene sostituito dall’acciaio, il paesaggio naturale da quello urbano.
È da questo slittamento che nasce il lavoro. Anche noi ci aggrappiamo alle maniglie della metro per restare in equilibrio, per attraversare la città, per sostenere il corpo nello spostamento. Quel gesto quotidiano e automatico diventa qui una forma di prossimità inattesa con l’insetto: una stessa tensione, una stessa necessità di appoggio prima del cambiamento.
La maniglia smette così di essere un semplice oggetto funzionale e si trasforma in un dispositivo simbolico, un luogo di passaggio. Non serve soltanto a reggere il corpo, ma a suggerire la possibilità di una trasformazione.
L’opera interroga anche il rapporto tra natura e spazio urbano, tra ciò che accettiamo e ciò che rifiutiamo. Un insetto, in campagna, appartiene al paesaggio; in città diventa disturbo, errore, presenza da rimuovere. Il vivente, quando irrompe nello spazio ordinato dell’architettura, rivela tutta la fragilità dell’idea di controllo.
Punto di muta abita proprio questa frattura: il momento sospeso in cui qualcosa lascia la propria forma senza averne ancora trovata un’altra.
-Bio
Iacopo Pinelli nasce a Gavardo (BS) nel 1993. Nel 1999 si trasferisce nelle Marche, dove attualmente vive,
lavora e risiede. Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte, prosegue la sua formazione presso l’Accademia
di Belle Arti di Macerata, conseguendo nel 2018 il diploma di laurea biennale in Arti Visive – Decorazione
pittorica. Nato da un’esigenza inizialmente pittorica, il suo percorso artistico evolve progressivamente
verso la scultura e l’installazione, mantenendo una costante sperimentazione di materiali nuovi,
strettamente legati al proprio vissuto e in continua trasformazione. Le influenze della quotidianità, in continuo mutamento, alimentano e stimolano costantemente la sua ricerca artistica. Dal 2014 partecipa a mostre collettive e personali.