OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | TAPPABUCHI

TAPPABUCHI
fotografia analogica stampata su alluminio bianco, alluminio bianco 3 mm
30.5 cm x 50.3 cm

Irene Baita

nato/a a Mantova
residenza di lavoro/studio: Occhiobello, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2026


Under 35

http://ig: irenatabai


visualizzazioni: 142

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fotografia analogica stampata su alluminio bianco, alluminio bianco 3 mm
30,5 cm x 50,3 cm

Descrizione Opera / Biografia


Irene Baita presenta Tappabuchi, una fotografia stampata su alluminio bianco, realizzata all’interno della Rocca Albornoz. L’opera nasce da un incontro tra corpo,
architettura e pensiero, nel cuore di uno spazio carico di memoria.
Nel silenzio della fortezza, l’artista si inserisce fisicamente in una delle cavità murarie e si offre allo sguardo come materia viva che colma un vuoto. Non si tratta solo di una presenza
fisica ma di un gesto simbolico e meditativo che si oppone alla frenesia del nostro tempo.
Il corpo diventa soglia e confine, barriera fragile ma consapevole, capace di arrestare, anche solo per un istante, il fluire caotico delle cose.
(…) In questo dialogo tra corpo e architettura, tra storia e presente, tra materiale e immateriale, Tappabuchi si configura come un atto di resistenza poetica.
Non un rifiuto del mondo, ma una sospensione. Un invito a rallentare, a percepire lo spazio, a ritrovare — nel pieno di un vuoto — una forma di presenza autentica.
Testo di Elisa Zanta.
2025.
Fotografia della performance: Silvia Mantellini Faieta.
Fotografie installative: Marco Erpete.
Irene Baita (Mantova, 1999) è un’artista visiva e performer attiva tra Ferrara e Bologna. La sua pratica si sviluppa a partire dalla scultura e si estende alla performance. La sua ricerca si concentra sul corpo come forma di ascolto e memoria, sulla possibilità di costruire spazi di protezione e dialogo tra materia, gesto e architettura. La sua poetica esplora l’idea di collocazione, intesa non solo come spazio fisico ma anche come condizione affetiva, culturale e politica.
Ha preso parte a diversi progetti tra cui Little Shop of Zines (ArtCity 2024, Bologna), Cornerhaolic (a cura di Massimo Bartolini et al. Bologna), In the Studio (a cura di ArtMotel).