OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Trapasso-Tracce-Sacrificio

Trapasso-Tracce-Sacrificio
tecnica mista, urne-terra, audio-video proiezione, libro-guanti
urne 20x5x5 cm - libro 17x24

Jacopo Venturi

nato/a a Rimini
residenza di lavoro/studio: Urbino, ITALIA


iscritto/a dal 29 apr 2026


Under 35

http://jacopoventuri.art


visualizzazioni: 70

SHARE THIS

Descrizione Opera / Biografia


dopo una lunga ricerca negli archivi familiari, nella cantina di mia nonna materna, ho trovato varie lettere inviate da mio nonno per lei. una volta lette, iniziai a incuriosirmi, trovai ulteriore materiale tra cui fotografie, negativi e altri oggetti che appartenevano a lui.
mio nonno muore nel 1994, e io nasco nel 2003.
non ci siamo mai conosciuti, questo mi spinse a intraprendere una ricerca sia della sua vita e sia personale. per orientarmi ho immaginato una mappa circondata da città simboliche che raccontano la nostra relazione, la distanza, la prossimità, e tutto ciò che sta in mezzo.
in tre città, PORTO DELLE TRACCE, MONTE DEL SACRIFICIO E PONTE DEL TRAPASSO compio un rituale per riconnettermi con mio nonno. queste città rappresentano rispettivamente i luoghi in cui è nato (morcone, vicino a napoli), ha lavorato (tamines, belgio) e dove è morto (rimini).
sono partito da quest’ultima, raccogliendo un po’ di terra da riporre nella prima urna. a ogni tappa successiva, seppellivo l’urna precedente e raccoglievo nuova terra da custodire nella successiva, fino a completare la triangolazione.
un tentativo di stabilire un legame, facendo viaggiare la terra nei luoghi in cui ha vissuto. lui, ha sempre coltivato la terra, sia per esigenza che per passione, ha lavorato sotto terra, ed è, dopo tutta una vita con essa ritornato alla terra.
accanto a queste, esistono altre due città simboliche, ROVINE DEGLI ANTENATI (dove ho iniziato una ricerca informandomi, intervistando, cercando negli archivi di vari comuni la storia di una parte della mia famiglia) e BOSCO DELLE MEMORIE TRASCURATE in cui il gesto ha trovato posto nelle pagine del libro.
per documentare il rito in ciascuna città ho utilizzato quattro inquadrature, nel video alternate dove: poso le urne, scavo la buca, inserisco l’urna, la pulisco, contemplo, e riempio la successiva urna per la città seguente. insieme ad un’altro artista, abbiamo composto un audio che richiama ambienti rituali e tombali, è stato composto con la mia voce, poi modificato scomposto e riassemblato.
il libro raccoglie e custodisce materiali come atti di nascita, fotografie d’archivio, scatti realizzati durante il rito, documenti e tracce.
il libro si sviluppa su due registri paralleli, divisi da una linea centrale che attraversa tutte le pagine. nella parte superiore si narra la storia della famiglia di mio nonno, sotto la linea, invece, si sviluppano la mia esperienza e le mie azioni.
non è solo una linea di separazione, ma dà continuità e procede nel tempo, sia sopra che sotto. sulla linea compaiono delle fotografie, perché diventa anche uno spazio condiviso, in cui le nostre storie si intrecciano e trovano una forma visibile. utilizzo quattro tipi di carta diversa in base al contenuto, ad esempio per il belgio, parte oscura della sua vita legata al carbone, uso pagine nere. nell’ultimo capitolo, in cui si sviluppa la città simbolica bosco delle memorie trascurate, ho scelto la carta trasparente per sovrapporre frasi e immagini e restituire la confusione e le contraddizioni emerse dalle interviste ai familiari.