Descrizione Opera / Biografia
Memoria non è archivio, è frammento appeso. Ogni disco è un ”limen”: una soglia tra ricordo e oblio, tra corpo e oggetto. Le cuciture non ricuciono, espongono. La fibra grezza tiene insieme ciò che non vuole tenersi. L’opera vive solo se si muove, se l’aria la attraversa, se il tempo la sfiora. È materia che respira, spazio che si fa memoria.
Jetmira Kraja è un’artista italo-albanese. Si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Tirana, dove si specializza in tessile. Successivamente inizia la sua carriera didattica come docente di disegno e discipline tessili presso il Liceo Artistico di Scutari.
A metà degli anni Novanta si trasferisce in Italia, dove approfondisce la sua formazione conseguendo la specializzazione in “Stampatore d’Arte”. A partire dagli anni Duemila collabora con diversi istituti, insegnando tecniche grafiche e pittoriche, e svolge attività di organizzazione e curatela di mostre in vari comuni italiani.
Parallelamente, partecipa attivamente a mostre collettive e biennali tra Italia, Albania e Kosovo. Tra i riconoscimenti e le partecipazioni più rilevanti ,la Biennale di Grafica Contemporanea – Premio Diego Donati di Perugia (2022 e 2024), l’International Women’s Art Festival “Frida” di Tirana (2023), la “Biennale del Libro d’Artista” di Padova e la mostra collettiva nazionale, V Edizione di “100 Artisti a Palazzo Fani” a Tuscania.
Artista polimaterica, utilizza principalmente carta riciclata da lei stessa prodotta attraverso un processo artigianale e il ricamo, dando vita a tessiture morbide e stratificate. La sua ricerca artistica affonda le radici nelle origini e nella memoria culturale, che costituiscono la principale fonte d’ispirazione del suo lavoro.