Descrizione Opera / Biografia
In quest’opera il vetro smette di essere un semplice supporto trasparente e diventa il campo di una reazione quasi organica, dove il volto sembra lottare per emergere o per sciogliersi nel colore.
Ho scelto di trattare la materia pittorica in modo fluido, lasciando che i verdi e i blu si mescolassero con una libertà che solo la superficie vitrea permette. Il risultato è un’immagine che definirei cromatofora: proprio come le cellule degli organismi marini che cambiano colore per reagire all’ambiente, questo volto muta la sua anima in base al fondo che decido di posizionare sotto la lastra.
Con questo lavoro proseguo la mia indagine sul non finito, ma lo sposto su un piano più psicologico: non è più la pietra che si sgretola, ma l’identità stessa che si confonde con gli elementi, restando perennemente aperta a nuove interpretazioni cromatiche.