Descrizione Opera / Biografia
L’installazione è concepita come un’opera “time-based” che si trasforma nel tempo e consiste nell’immersione di 30 disegni originali in 30 bacinelle piene d’acqua.
Con questa operazione, MA.LA. si interroga e pone interrogativi sull’identità e sull’unicità di ogni essere umano, prendendo ispirazione dagli omonimi siti di A.I. presenti sul web, che propongono immagini realistiche di persone che non esistono, come i ritratti presentati nell’installazione. Ma in quest’ultimo caso si tratta di opere originali, volti e identità sottoposti a un processo di decadimento graduale, di cui potranno sopravvivere solo eventuali riproduzioni fotografiche. L’immersione in acqua diventa il fluire della vita, il trascorrere del tempo, fino al disfacimento totale e definitivo dei volti raffigurati e delle opere stesse, mentre le immagini virtuali sul web continueranno ad esistere senza essere mai esistite.
MA.LA. è lo pseudonimo di Manola Gazzarri e Laura Fabbri, amiche decennali e artiste piombinesi che hanno deciso ultimamente di intraprendere un percorso artistico insieme, dando vita al progetto MA.LA.
Manola Gazzarri, diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Carrara, ha partecipato a varie mostre in Italia e all’estero. Vive e lavora a Bologna.
Laura Fabbri, diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze e laureata in Arti Visive al Dams di Bologna, ha partecipato a varie mostre in Italia e all’estero. Vive e lavora a Pisa.
La loro ultima mostra insieme è stata “Una stanza tutta per sé”, ispirata a Virginia Woolf, presso il Royal Hotel Victoria di Pisa.