OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Wisdom

Wisdom
olio e resina, legno
50x50

Marjan Fahimi

nato/a a Tehran
residenza di lavoro/studio: Roma, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2026

http://marjanfahimi.com


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Altre opere

Descrizione Opera / Biografia


Wisdom parla di conoscenza, quella pagata a caro prezzo, quella che trasforma, che ferisce, che costringe a vedere oltre l’apparenza. Il lavoro si sviluppa come un territorio fluido in cui l’astrazione e il figurativo non si oppongono ma si generano reciprocamente. Dalla materia cromatica emerge un volto femminile. L’immagine non si offre immediatamente allo sguardo ma la sua scoperta richiede tempo e attenzione. Le lacrime silenziose che attraversano il volto femminile sono la manifestazione di una coscienza che comprende davvero e che porta un peso invisibile. I serpenti sprigionati dalla sua testa attraversano lo spazio pittorico come pensieri incarnati che rappresentano una pluralità di significati, il contenuto della coscienza che non può più restare sepolto. Il giallo dominante dello sfondo assume un ruolo decisivo, è il colore della coscienza che illumina ogni cosa senza concedere riparo, una luce assoluta davanti alla quale nulla può restare nascosto.
Marjan Fahimi nasce a Tehran il 1° marzo 1982, dove a 15 anni inizia a frequentare i corsi di pittura presso lo Studio di Hossein Maher. Dopo il diploma intraprende gli studi in Lingua e Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Tehran e nel frattempo partecipa a diverse mostre collettive in alcuni tra le gallerie più importanti della scena artistica di Tehran come Elahe Art Gallery, Centro Culturale Bahman, Robat Art Gallery e realizza due mostre personali; nel 2003 con il progetto “Urban Details” presso Atbin Art Gallery e nel 2004 con la mostra “BIRDS” presso Seyhoon Art Gallery.
Questo periodo di lavoro è in particolar modo influenzato dalla città e i suoi paesaggi, dettagli e scorci urbani visti cosi da vicino da diventare immagini astratte, le uniche creature ad animare la scena sono gli uccelli, quasi sempre seduti a contemplare i passaggi della città di cemento.
Nel 2004 parte per Roma per intraprendere gli studi in architettura e il contatto con l’arte rinascimentale ed il Barocco cambia in maniera percettibile la sua visione artistica; successivamente si trasferisce nella campagna romana più a stretto contatto con la natura ed intraprende una ricerca sulla componente naturalistica del paesaggio e la sua poetica interpretandolo in chiave astratta dove i soggetti sono caratterizzati principalmente da vedute che evidenziano i principali fenomeni atmosferici: vento, nubi, pioggia e luce. La ricerca di un aequilibrium tra figurativo e astratto, una visione globale della pittura che proponga sia il realismo della forma che la lirica del sentimento.