ARTWORK IN CONTEST | Section Painting

 | La strada

La strada
colori acrilici, tela di yuta
140x160

Massimo Benucci

born in Roma
work/study place: Scansano, ITALIA


in contest since Apr 30, 2026

https://massimobenucci0.wordpress.com/


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acquerello,

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pennarelli, penna bic,

Artwork description / Biography


Sono nato a Roma nel 1966 e vivo in Maremma.
Il luogo di nascita e aver avuto un padre amante dell’arte hanno fatto sì che fin da bambino sono venuto a contatto con gli immensi tesori artistici di questa città. Ricordo ancora il mio stupore davanti alle opere di Caravaggio.
A sei anni rimasi profondamente colpito da un suo quadro -La buona ventura-, tanto che negli anni sono sempre andato a vederlo. Le mostre dei grandi artisti non le perdevamo mai e questo credo che abbia notevolmente influito sui miei futuri studi. Liceo artistico/Accademia delle belle arti sez.scenografia. Finita l’accademia ho passato qualche anno a Granada, in Spagna, dove sono venuto a conoscenza della raffinatezza e universalità dell’arte arabo-andalusa.
Mi sono guadagnato da vivere come pittore di strada, vedute del quartiere arabo dell’Albaycin, che realizzavo con pastelli ad olio. Tornato a Roma ho lavorato in varie produzioni al teatro e al cinema come pittore di scena, poi come decoratore.
Nel frattempo dipingevo per me e ho realizzato varie mostre, soprattutto nel quartiere San Lorenzo che,all’epoca, ospitava molti ateliér e spazi espositivi e ancora non era vittima della gentrificazione come purtroppo sta avvenendo in molte città del mondo.
Trasferitomi in maremma, conosco Marcello Baraghini, editore di Stampa Alternativa, che con i suoi Millelire degli anni 80/90 ha permesso alla mia generazione di leggere molto a prezzi popolari.
Inizio a collaborare con lui. Festival, illustrazioni, grafica.
https://www.stradebianchelibri.com/artaud-antonin---lettera-ai-primari-dei-manicomi-illustrato-da-massimo-benucci.html
Per descrivere la mia arte vi trascrivo un pensiero scritto da una persona, una scrittrice contadina Luciana Bellini, che venne a vedere una mia mostra nel 2024 presso il centro culturale di Scansano
...Questa bellissima mostra é una cosa che tocca il cuore. Belli i quadri, belle le cornici, bello tutto quanto. C’é la vita qui dentro, la vita delle persone del mondo e la natura, c’é il Dolore del mondo e la Bellezza ché bella é l’anima dell’autore, grazie…
Ecco, credo che questa fusione di bellezza e dolore sia il tema dominante della mia espressione artistica. La natura da cui ci stiamo sempre di più allontanando per un mondo virtuale di facciata, di edonismo. I colori del mondo che vedo nei vestiti delle donne gitane che a volte si compongono come un mosaico con quello che é intorno. Il dolore che mi provoca vedere il razzismo e quello che ne consegue; la violenza, la guerra, lo sterminio di interi popoli sotto lo sguardo indifferente di noi occidentali.