Descrizione Opera / Biografia
Manifestazione di una cruda indagine sul collasso del significato
e sulla bellezza involontaria della disintegrazione.
Il paesaggio, inteso come metafora dell’esperienza
e della narrazione, viene deliberatamente decostruito,
spogliato della sua coerenza tradizionale per rivelare un
mucchio vibrante di caos e frammenti, eco della disillusione
contemporanea.
Tuttavia, il lavoro non si limita alla constatazione della
perdita. Impone una nuova metodologia: i residui di senso
e i detriti visivi vengono riassemblati in una configurazione
emergente. Non è un ritorno all’ordine, ma la costruzione
di una ‘prossima versione della coerenza’, dove
la logica si nasconde nel cuore stesso del disastro, come
un manuale per l’assemblaggio di un nuovo significato
partendo dalle istruzioni incomplete lasciate dal crollo.