Descrizione Opera / Biografia
L’opera apre la serie analizzando il corpo come luogo di confine e di scontro psicologico. Attraverso la trasparenza livida dell’acquerello, la figura femminile manifesta la propria vulnerabilità di fronte a un’alterità oscura e densa, quasi una proiezione delle proprie ombre interiori. Le linee rosse, tese e graffianti, non sono elementi decorativi ma ferite del sé, segni grafici che incidono la carne trasparente. La massa vibrante dei capelli arancioni funge da polo magnetico della composizione, simbolo di un’interiorità che resiste e brucia nonostante la minaccia opprimente. Il bianco della carta isola la scena, trasformando l’interazione in un dramma universale e senza tempo / Nata a Roma nel 1987, dove vivo e lavoro, laureata in illustrazione allo Ied di Roma e successivamente all’accademia di belle arti di Roma in pittura.
La mia ricerca pittorica e grafica indaga le tensioni del corpo e della psiche attraverso l’uso non convenzionale dei medium all’acqua su carta, partecipando a mostre e progetti collettivi sul territorio nazionale.