OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | I BAMBINI DI GAZA

I BAMBINI DI GAZA
pittura a olio, tela e sagome di legno
130 x 196

PAOLO VIOLA

nato/a a NAPOLI
residenza di lavoro/studio: ASTI, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2026

http://www.pviola.it


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La libertà frantumata
olio, tela e sagoma legno

Descrizione Opera / Biografia


Paolo Viola nasce a Napoli nel 1957, vive e lavora ad Asti. Sin dalla giovane età Paolo Viola dimostra grande interesse per le arti figurative. Nel 1974 inizia a frequentare lo studio di Nicola Tota, pittore salernitano, dove apprende i concetti fondamentali della tecnica pittorica e nel 1976, effettua la sua prima Personale a Salerno. Laureatosi in Medicina si trasferisce ad Asti nel 1987 dove inizia a prestare servizio presso l’Azienda Sanitaria Locale mantenendo tuttavia sempre un rapporto costante con la pittura. Tra le sue Personali: nel 2013 a Bossolasco, a Neive - “Il valore di una carezza”, a Montiglio - “Col tempo di ciascuno” e a Costigliole d’Asti - “Momenti di partecipazione sospesa”; nel 2014 a La Morra - “Pensieri di Luce”; nel 2016 ad Asti - Palazzo Ottolenghi e Gualdo Tadino - Museo Civico Rocca Flea; nel 2018 a Napoli - Museo PAN e ad Asti - Museo Diocesano; nel 2021 nel Castello di Costigliole d’Asti e a Villadeati - “Suggestioni di Monferrato”; nel 2023 a Grazzano Badoglio “Vigneti colorati” e a Frassineto Po; nel 2024 a Verbania - a Villa Giulia “Le Stanze delle Meraviglie” e nel 2026 ad Asti - Chiesa di San Martino “Alberi”. Ha inoltre partecipato a selezioni di collettive in Italia e in Europa: nel 2011 “Creazioni” a Parigi e nel 2013 “Arte Contemporanea Italiana” a Konstanz (Germania), nel 2014 Art EXPO a Milano, nel 2015 “Incontro tra arte e bellezza” a Varazze, nel 2016 Koinè con tappe a Milano, Roma, Ferrara e Venezia, nel 2016 “Sconfinati momenti di vita” a Carmagnola, nel 2024 con la Biennale di Sondrio, Museo MIIT a Torino e Premio Nazionale Arte a Novara, nel 2025 a Verbania a Villa Simonetta e a Bacoli nella Casina Vanvitelliana. Delle mostre collettive si citano: Suoi lavori sono stati acquisiti da enti pubblici e privati.
Il genere artistico di Paolo Viola è il Figurativo declinato in modo espressivo con un uso tonale del colore. I suoi ultimi lavori, frutto di una meditata progettazione, sono caratterizzati da supporti in legno di forma e numero diversi, funzionali alla scomposizione del consueto schema pittorico e finalizzati ad un’articolazione delle volumetrie più ampia e complessa. L’opera risultante non ha mai caratteristiche statiche ma di una vera e propria suggestione scenografica.
“I bambini di Gaza” è una rappresentazione del dramma dei bambini che si sta consumando negli ultimi tempi a Gaza. Nelle strade ferite di Gaza, dove la polvere si posa lenta sulle macerie come una memoria che non vuole svanire, i bambini continuano a cercarsi.
I loro occhi portano un vuoto che non dovrebbe appartenere all’infanzia. È un vuoto che osserva, che ha già visto troppo. Eppure, dentro quello stesso sguardo, si accende qualcosa quando si mettono insieme: una scintilla breve, ostinata, che resiste.
Un bambino cerca gli altri come se cercasse sé stesso e nel ritrovarsi si riconoscono e si proteggono a vicenda.
In quei momenti, il gioco non è evasione, ma resistenza: un modo per restare umani, per affermare che esiste ancora uno spazio, per quanto fragile, in cui essere bambini.
E così, tra ciò che manca e ciò che resiste, i bambini di Gaza continuano a cercarsi. E nel trovarsi, anche solo per un istante, riescono a sottrarre qualcosa al vuoto.