Descrizione Opera / Biografia
Catarsi è una colonna vertebrale di ferite, tagli, che uniscono due emisferi, che annullano la dualità. È l’abbraccio tra piani, è respiro, è la trasformazione del dolore, la liberazione da vecchi schemi, è vita, è rinascita.
Il dipinto nasce da una visione di spighe di mosaico che squarciano uno spazio verde luminoso, di respiro e guarigione. Da lì, nel divenire della vita e anche dell’opera, che coincidono, si rispecchiano, sono nati i tagli: coraggiosi, disturbanti, in cerca di una dimensione altra, liberatori.
La cicatrice segna grande voglia di vita, di liberarsi, chiede di essere vista; sono nuove cuciture all’uno mobile che abitiamo, in un flusso da cui fluttuano piccoli ibridi, avvolti anche loro nel gioco malinconico della trasformazione: sono lune e fiori, fuochi e aeroplanini di carta, farfalle e conchiglie, croci che chiedono aiuto, salvezza.
Il taglio come opportunità ci invita a celebrare nuove nascite, sopra una corona di stelle.
La pittura in Catarsi è stratificata, tante piccole stringhe si sovrappongono creando diversi strati, fondendo la materia con lo spirito che non è scisso, diviso. È una riconciliazione tra le parti dove le stagioni della vita sono in flusso che si storce, si increspa, si apre e si chiude, per poi ritornare ciclicamente al punto di partenza, non uguale ma sempre nuovo, con un nuovo tassello in più.