Artwork description / Biography
Artist Statement
Quest’opera nasce da un’esperienza personale che ha segnato profondamente il mio rapporto con il corpo: una ustione che ha trasformato la percezione della mia stessa fisicità.
Il lattice diventa metafora della pelle, non come superficie estetica ma come luogo di memoria. Il materiale si deteriora, si tende e si deforma, evocando la vulnerabilità del corpo e la capacità della materia di conservare tracce del tempo.
La struttura metallica ossidata costruisce un’architettura della ferita. L’ossidazione non è intesa come distruzione, ma come processo di trasformazione. Come il metallo attraversato dal fuoco, anche il corpo dopo il trauma non può tornare alla sua condizione originaria.
L’opera esplora il corpo come archivio materiale, dove dolore, tempo e sopravvivenza lasciano segni visibili.
La cicatrice diventa così una forma di memoria e, allo stesso tempo, di resistenza.