OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Legàmi

Legàmi
mista su tela, filo di lana, tela, filo di lana
cm 70 x 120

Raffaella Bellani

nato/a a S. Secondo P.se - Parma
residenza di lavoro/studio: Salsomaggiore, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2026


visualizzazioni: 59

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mista su tela, filo di lana, inserti tessuto, tela, tessuto, filo di lana
80 x 120

Descrizione Opera / Biografia


Legàmi – parte integrante di un progetto più ampio: “Costellazione”.
Quest’opera nasce come indagine sul rapporto tra interiorità e forma, tra identità percepita e identità trattenuta.
Le figure umane emergo frontalmente, ma non sono definite nei tratti. I corpi sono quasi fusi in un tutt’uno che nasce dalla simbiosi della figura centrale con la parete filiale, poi, mi sono accorta che mancava una presenza che urgeva manifestarsi: il maschile che aiuta nel sostenere il Legàme, il ricordo del padre, Dio. Il nucleo è attraversato da frammenti pittorici e materici che ne rivelano una dimensione interna stratificata. Colore, materia e abrasioni costruiscono una geografia emotiva, in cui l’identità non è un’immagine stabile ma un processo in continuo mutamento.
Il segno lineare che delinea le figure è essenziale, quasi fragile e riporta intrecciandosi i colori prevalenti. Il nucleo centrale è denso, vissuto, segnato. Questo contrasto genera una tensione tra superficie e profondità, tra ciò che si mostra e ciò che resta in trasformazione.
L’intervento con il filo di lana introduce una dimensione spaziale e simbolica in cui le linee che attraversano e avvolgono il corpo all’altezza del bacino, evocando contenimento, limite, ma anche lo sviluppo e la continuità energetica. Il filo, in elemento naturale, si estende oltre la tela, scendendo nello spazio e collegando l’opera al pavimento, alla Terra, attraverso un elemento materico che cerca un punto di gravità e riporta al nucleo della Terra e al ventre della Vita.
Questo gesto rompe il confine bidimensionale e trasforma l’opera in un dispositivo relazionale in cui ciò che è rappresentato non resta confinato, ma si espande, si radica ed entra in dialogo con lo spazio circostante.
In alto, nel vuoto oltre le figure, sospeso, una pagina li libro sul quale sono riportati grafici matematici che esprimono la ragione. Con il carboncino, in un gesto quasi primordiale ho trascritto le due frasi: “Ti ho cercato”, “Mi hai trovata” in una lingua che non esiste, che si è insinuata nel mio immaginario ed ho chiamato – Animagrafia – un codice che utilizzo quando voglio scrivere un qualcosa che non si legge, ma si sente.
L’opera esprime un equilibrio, a volte anche instabile, tra trattenere e lasciare andare, tra struttura e dissoluzione, tra controllo e apertura, tra generazioni di uno stesso lignaggio.
Biografia - Mi sono formata all’Istituto d’Arte P. Toschi di Parma. La mia ricerca si sviluppa oltre i canoni accademici e si concentra sul valore simbolico dell’immagine e sull’esperienza interiore. Il mio lavoro nasce da un processo intuitivo e stratificato, in cui materia, segno e figura costruiscono un linguaggio in continua evoluzione. Opero per sovrapposizioni, inserendo elementi simbolici e interventi materici che definiscono spazi sospesi tra dimensione interiore e realtà. Considero l’opera come un processo di attraversamento, in cui il fare artistico diventa strumento di conoscenza e indagine dello spazio e del tempo. I progetti recenti si concentrano sul rapporto tra forze opposte e complementari, come intuizione e struttura, femminile e maschile. Il progetto “Costellazione” indaga l’identità individuale in relazione a sistemi più ampi, mentre “Equilibrio Cosmico” sviluppa questa ricerca in una dimensione spaziale, orientata alla costruzione di relazioni ed equilibri tra gli elementi.
Ho partecipato a mostre in Italia e all’estero, tra cui Torino, Milano, Parigi, Praga e Madrid, e a fiere e progetti espositivi come Scope Art New York, Hampstead (Londra) e le fiere d’arte contemporanea di Innsbruck e Bergamo.