Artwork description / Biography
Pennelli, spatole, segni e tracce sgocciolanti di olio, acrilico, acqua, acquaragia e trementina che casualmente si tramutano in facce vuote, mani, città tutte uguali:… stesse prospettive, stesso grigiore in alto come in basso, a destra come a sinistra. Squallide uniformità. Macchie. Sporcizie volute e casuali. Approssimazioni dettate da una mano che corre veloce sulla tela cercando di dare un’immagine compiuta di ciò che appare davanti agli occhi, alla mente … e che non è. Irrealtà che vorrebbe diventare realtà. Costruzioni oniriche e fallaci tagliate, senza garbo, da perimetri prestabiliti e arbitrari. E visi, corpi che si cancellano da soli perché non possono essere, non possono esistere, non possono giustificare alcuna identità.