OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Moira Introversa

Moira Introversa
tecnica mista (opera interattiva), marmi, metalli, vetri, striscia led
115 x 30 x 18 cm

Roberto Lorenzon

nato/a a Livorno
residenza di lavoro/studio: Carrara/Livorno, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2026


Under 35

https://www.instagram.com/robertolorenzon_art/?hl=fr


visualizzazioni: 102

SHARE THIS

Altre opere

 | Visione onirica della Vite marita all’Olmo

Visione onirica della Vite marita all’Olmo
tecnica mista (opera interattiva), materia organica, pietra, circuito elettrico
200 x 120 x 100 cm

Descrizione Opera / Biografia


Moira Introversa è la materializzazione fisica di un concetto che va al di fuori della percezione del tempo e dello spazio, e si esprime prendendo a prestito una rappresentazione arcaica rivisitata, ovvero le tre Moire della mitologia greca, fautrici del destino e del filo della vita degli uomini.
L’attribuzione introversa invece vuole sottolineare si rifersisce a una timida, e riservata reazione di chi ha il potere di determinare il nostro destino, ma “arrossisce” al nostro passaggio, mentre è rappresentata nell’atto di fuggire attraverso la materia. La citazione mitologica si applica ai concetti della fisica quantistica, imitando il comportamento dei quanti in fase di osservazione con l’interattività tra opera e spettatore, dove si gioca sulla presenza/assenza dello spettatore con l’accensione della luce.
Un aspetto importante dell’opera oltre stata la scelta dei materiali, è stata la gestualità nell’averla prodotta: dall’aver modellato la rete su un’altra scultura al perseverante ricamare i fasci di fili di rame immmedesimandosi nelle tessitrici rappresentate.
Le Moire (Cloto, Lachesi e Atropo) si manifestano rispettivamente nel loro ruolo su tre livelli diversi:
.
Supporto esterno - Passato
La tessitura del filo della vita, quindi la nascita e la traccia del nostro passato scolpita nella materia.
Rete di ferro ossidato modellata a mano e a martello su scultura lignea scolpita in precedenza;
Fasci di fili in rame e ottone ricamati a mano;
Mosaico eseguito con: Marmo bianco Carrara, Bardiglio, Marmo nero Marocco, Marmo Verde Cina, Marmo Rosa Romania, Travertino e Muschio.
.
Supporto interno - Presente
La trama vitale che scandisce il corso della vita,che si materializza con l’interazione dell’opera con lo spettatore.
Tavola in legno con composizione che riprende in continuità il disegno esterno.
Saldature in stagno su rame;
Moisaco di specchi con aggiunta di composizione di smalti veneziani Orsoni;
Striscia LED con accensione per sensore di movimento
.
Muro portante - Futuro
La fine del percorso di vita come aspetto concettuale dell’opera, in cui si completa nella propria mente il passaggio del soggetto al di là del muro in un ulteriore spazio temporale in cui il destino è fluido e mutevole.
.
.
Biografia:
Roberto Lorenzon è uno scultore Livornese di origini venete e rumene che studia e lavora tra Livorno e Carrara. Dal 2017 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Carrara con indirizzo Scultura, dove ha avuto i primi approcci con la lavorazione della pietra sia da un punto di vista tecnico che espressivo, che in seguito lo porterà a specializzarsi nelle arti musive. Dal 2026 è socio membro dell’AIMC (International Association of Contemporary Mosaicicsts), ente di ricerca per le innovazioni nel campo del mosaico contemporaneo. La sua produzione artistica si manifesta in tecniche miste e sperimentali, con un particolare interesse al rapporto tra il restauro di Beni Culturali e la loro convivenza con opere contemporanee. Dalla lavorazione del marmo a tutto tondo al mosaico è passato gradualmente ad opere di assemblaggio che comprendono materiali naturali e artificiali. La ricerca per il ciclo di opere della mostra ”Convergenze Litoranee” è caratterizzata dallo studio di forme e forze che convivono nell’immediato confine tra la costa e il mare, con soggetti presi dalla fauna e dalla flora marina, e un’astrazione geometrica di forme erose e modificate nel tempo. Le ultime opere invece seguono studi mirati su simbologie arcaiche e percezione della fisica contemporanea, mantenendo un’estetica che comprende l’utilizzo di materia organica e la composizione di pietre, con l’inserimento di dispositivi elettrici e strutture in metallo, con possibili interazioni col pubblico. Negli anni ha avuto l’occasione di partecipare a più concorsi locali e internazionali, simposi e mostre, tra cui una personale.
.
Mostre personali:
.
2023 Convergenze Litoranee
Livorno, presso Atelier Piero Mochi
.
Mostre collettive:
.
Mosaico Contemporaneo, mostra soci presso Congresso AIMC
2026, Nazzano (Roma);
Premio Rotonda, (vincitore Premio Fattori Under 35)
2025, Livorno ;
Pictor Imaginarius – XIV Concorso Internazionale di Mosaico
2025, Nazzano (Roma);
Pictor Imaginarius – XIII Concorso Internazionale di Mosaico
2024, Nazzano (Roma);
Estemporanea Premio Rotonda
2023, Livorno;
Montmartre-Garibaldi solo andata.,(vincitore Premio Under 30)
2023, Livorno;
Simposio Lunense (Mosaico)
2023, Fivizzano (Massa);
Mostra “Dante e la Divina Commedia, SCARTLINE (Gruppo Hera)
2021, Firenze, Rimini, Ravenna, Peccioli;
Mostra ”AcCuratamente… Dante in Mosaico”
2021, Carrara , presso SECS;
Progetto Eternity, performance di Maurizio Cattelan
2018, Carrara, San Quirico d’Orcia (Siena)