ARTWORK IN CONTEST | Section Painting

 | Sudden Realisation

Sudden Realisation
acrilico su tela, tela di cottone fine
180 x 90 cm

Ruby Rhizome

born in Serbia
work/study place: Milano, ITALIA


in contest since Apr 20, 2026


Under 35

http://www.rubyrhizome.com


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Artwork description / Biography


OPERA: Canoni di bellezza, osservazione di se, ricerca di identita propria e avvolgimento in proprio essere, contemplazione di proprio essere e riscoperta di se stessi
BIO: Sono una pittrice. Ho dichiarato per la prima volta di essere un’artista a nove anni, dopo aver dipinto una farfalla. Da allora, quella certezza non mi ha mai lasciata.
Dopo il liceo artistico mi sono trasferita a Milano per studiare belle arti, dove il mio linguaggio visivo ha iniziato a definirsi. I primi riconoscimenti, tra cui il premio Pittori e Scultori di Viggiù e una mostra personale al Museo delle Arti, hanno rafforzato il mio percorso e la fiducia nella mia ricerca.
Il mio lavoro esplora stati subconscî, linguaggi visivi criptici ed energie invisibili. Sono attratta da spazi in cui i confini si dissolvono, tra umano e non umano, naturale e artificiale, fisico e spirituale. Attraverso geometrie sacre, forme archetipiche ed elementi organici, costruisco immagini aperte, orientate alla trasformazione.
Influenzata dalla psicologia e dal pensiero simbolico, metto in discussione i dualismi che strutturano la percezione. La pittura diventa per me uno spazio di riflessione, dove la crescita si manifesta come un processo al tempo stesso generativo e destabilizzante, e in cui emozioni opposte possono coesistere.
Un momento chiave nel mio percorso è la produzione pittorica sviluppata tra il 2025 e il 2026, in cui il mio linguaggio si è definito con maggiore chiarezza. In questo ciclo di lavori, elementi simbolici, forme organiche e tensioni tra opposti hanno iniziato a convergere in modo più consapevole, dando origine a una serie che considero fondativa per la mia ricerca.
Questa fase mi ha permesso di portare il mio lavoro in contesti espositivi diversi, tra cui una mostra collettiva a New York, nell’area di Canal Street. Questa esperienza ha rappresentato un’apertura significativa, offrendo un confronto diretto con nuovi contesti artistici e ampliando il mio modo di guardare e costruire immagini.
Parallelamente, ho esposto in mostre curate da Andrea Da Fra e nell’ambito del Dipartimento di Pittura di Brera, contribuendo a consolidare una prima presenza pubblica del mio lavoro.
Considero questo periodo come un punto di svolta, in cui la mia ricerca ha raggiunto una maggiore autonomia e coerenza.