Descrizione Opera / Biografia
Descrizione opera:
Questo lavoro fotografico nasce come ricerca parallela alla mia pratica scultorea e installativa. Le immagini sono state scattate durante una giornata trascorsa all’interno di una comunità Rom, con un approccio non soltanto documentaristico ma relazionale, volto a osservare forme di convivenza, appartenenza e rapporto con lo spazio.
Martin Heidegger descrive la condizione dell’uomo contemporaneo come quella di “uomo senza casa”, in un mondo in cui i luoghi tendono a perdere la loro differenziazione. In questo processo, il rapporto tra identità e luogo si indebolisce: il senso del sé, che storicamente si costruisce anche attraverso l’appartenenza a uno spazio, entra in crisi.
A partire da questa riflessione, la teoria dello stormo viene qui intesa come possibile figura di risposta a questa perdita. Nello stormo non esiste un centro fisso né un territorio esclusivo: l’orientamento nasce dalla relazione reciproca tra gli individui e dal loro rapporto dinamico con lo spazio attraversato.
In questa prospettiva, l’incontro con la comunità Rom diventa occasione di osservazione di una forma di abitare che non coincide con la proprietà di un territorio stabile, ma con la costruzione di un’identità che si genera attraverso i legami interni e il rapporto continuo con lo spazio vissuto.
Non come eccezione o marginalità, ma come possibile interrogazione su cosa significhi costruire appartenenza.
Il lavoro propone così una riflessione sull’abitare come forma relazionale e dinamica: una condizione in cui la casa non è un oggetto fisso, ma una configurazione che emerge dalle relazioni tra corpi, luoghi e movimenti condivisi.
Anche gli animali sono coinvolti nelle fratture del mondo contemporaneo. Tuttavia continuano a custodire forme di orientamento, adattamento e relazione con l’ambiente che precedono la modernità. La teoria dello stormo assume il mondo animale come modello simbolico attraverso cui ripensare l’abitare contemporaneo descritto da Heidegger.