OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Topos e chiora

Topos e chiora
mista, legno, okum�, led
variabili

Serena Ciccone

nato/a a L’Aquila
residenza di lavoro/studio: Bracciano, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2026

http://www.serenaciccone.it


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Descrizione Opera / Biografia


Sono nata a L’Aquila, dove mi sono diplomata presso Accademia di Belle Arti dell’Aquila con una tesi su Arte, Scienza e Spiritualità.
Nel 2019 ho esordito con la mostra NEMESI., curata dal collega di studi Alex Frattaroli presso Castello di Rocca Calascio.
Nel 2021 sono stata cofondatrice di YAW, un collettivo di studenti e artisti operante nei territori dell’entroterra abruzzese. Con YAW ho ideato nel 2022, a Calascio, una residenza d’artista intitolata Arte Scienza e Spiritualità: un progetto curatoriale e di ricerca coerente con il mio lavoro pittorico, orientato alla tessitura di relazioni e alla pratica sociale e culturale.
Attualmente studio Pittura presso Accademia di Belle Arti di Roma.
La mia ricerca nasce da una necessità introspettiva e indaga tutto ciò che appare effimero e transitorio. Il mio lavoro, in relazione al corpo e allo spazio, è un continuo entrare e uscire dalla pratica pittorica, in cui il vuoto, inteso non solo come spazio bianco sulla tela, ma anche come periodi di non produttività, assume significato, aprendosi ad altre dimensioni o realtà. In quest’ottica, le mie opere invitano a potenziali interventi, anche solo immaginati e non necessariamente reali.
Il mio lavoro acquisisce così anche una valenza politica, in cui un ruolo centrale è assunto dall’immaginazione: un’istanza necessaria per costruire una forma di “reincanto”, ovvero la possibilità di tornare a interpretare il mondo attraverso simboli capaci di generare significato. Per questo motivo di recente la pratica pittorica è tornata a essere centrale nel mio lavoro, laddove la bidimensionalità diventa uno spazio aperto dove risolvere problemi e creare soluzioni alternative. L’esercizio visivo e la sperimentazione sono pratiche costanti che possono produrre azioni coerenti, sorprendenti e significative.
”Sotto la superficie delle cose” è un lavoro che ripenso ogni volta in site specific, assecondando il mio desiderio di dialogare con lo spazio architettonico e di stimolare una riflessione sulla stessa definizione di spazio. Il ’topos’, ovvero lo spazio occupato da un corpo, e grazie al quale ha motivo di esistere, e il ’chiora’, lo spazio che accoglie.