Artwork description / Biography
Dittico sospeso tra presenza e dissolvenza. Mentre una figura, appena percettibile sembra scomparire nel vuoto, l’altra, con toni più caldi e sfocati, sembra prendere forma. L’accostamento delle due immagini che una vibrazione sospesa tra identità e smarrimento. L’insieme evoca il passaggio del tempo, dove l’immagine si consuma e al tempo stesso si rivela.
Mi chiamo Sergio Gimelli, sono nato nel 1976 a Milano, città in cui ho trascorso la mia formazione.
La pittura rappresenta il nucleo originario della mia ricerca artistica: ho conseguito la Laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove ho avuto l’onore di essere allievo del maestro Stefano Pizzi, che mi ha trasmesso rigore tecnico e sensibilità estetica.
In seguito, grazie agli studi che mi hanno permesso di acquisire un ulteriore titolo accademico in Nuove Tecnologie dell’Arte, sempre a Brera, ho intrapreso un percorso verso forme espressive non convenzionali, esplorando materiali, supporti e linguaggi ibridi.
Ho partecipato a numerose esposizioni personali e a diverse rassegne collettive, tra cui, per citarne alcune tra le più recenti, presso la Galleria Condotto Spazio Arte a Modena, allo Scalo Farini di Milano presso lo Spazio Lampo, alla Fabbrica del Vapore di Milano, al Plus Berlin di Berlino, alla Galleria Sartori a Mantova, presso Artestudio 26 a Milano, al Barriques Museum di Gibellina, all’ 8° edizione della biennale del “Museo sotto le stelle” di Casoli di Atri, alla mostra “Rinascita” presso The Dap Art Park di Milano, a diverse edizioni della Milano Digital Week, al PALP di Pontedera e altre ancora.
Il mio lavoro, descritto da critici come Carlo Franza e Michele Fuoco, esplora il confine tra immagine, memoria ed esperienza contemporanea attraverso tecniche miste e linguaggi visivi che fondono pittura, applicazioni materiche e riferimenti alla quotidianità.